F2i, Di Tanno e associati ottiene una nuova risposta dall’Agenzia delle entrate

Di Tanno e Associati consegue un nuovo, importante risultato a fianco di F2i sgr, il più grande Fondo Infrastrutturale operante in Italia e tra i maggiori in Europa.

Con un team composto dai partner Tommaso Di Tanno e Fabio Brunelli lo studio ha infatti assistito F2i SGR in tutte le fasi della procedura di Interpello Nuovi Investimenti che la società ha attivato nel 2017 contestualmente alla costituzione del Terzo Fondo per le Infrastrutture, veicolo con una dotazione di 3,6 miliardi di euro nato attraverso la fusione del Primo Fondo e nuove sottoscrizioni.

Dopo una prima risposta positiva in merito alla neutralità della fusione tra fondi e del relativo concambio quote, Di Tanno e Associati ottiene ora un altro riscontro favorevole, questa volta riguardo all’applicabilità del regime di esenzione previsto dai commi 88-94 dell’art. 1 della legge n. 232/2016, in relazione all’investimento – nel Terzo Fondo – di enti di previdenza già presenti nel Primo Fondo.

Accogliendo la tesi di F2i sgr e Di Tanno e Associati, l’Agenzia delle Entrate ha espresso l’importante principio secondo cui, al fine di verificare la spettanza dell’agevolazione, rileva il momento dell’effettivo esborso da parte dell’investitore e non il momento della sottoscrizione delle quote di origine.

Inoltre, è stata condivisa la proposta di adottare un criterio di determinazione forfettaria della quota esente dei proventi, a fronte di investimenti agevolabili solo in misura parziale in ragione del momento in cui sono stati effettuati.

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