La “lotta al glamour” dell’Ordine degli avvocati di Torino

Ha tenuto banco, nei giorni scorsi, il procedimento disciplinare aperto dell’Ordine degli avvocati di Torino nei confronti di due avvocatesse per aver aperto un profilo Instagram un po’ troppo “frivolo”, Dc LegalShow.

“Una città magica (Torino), due avvocatesse, la loro vita, il mondo legale… Lo show legale diventerà realtà”: questa la descrizione dell’account delle due professioniste, che sono anche state cancellate dal sito dello studio legale per cui collaboravano, sempre per essere “uscite dalle righe”.

Andando poi a vedere il profilo, che ha già superato i 15 mila follower anche grazie alla pubblicità “indiretta” dell’intransigente Coa di Torino, si scoprono foto che documentano la vita delle due avvocate, che amano concedersi sfizi come spa, corsi di yoga, cene fuori, borse, vestiti e via dicendo. Tutto ciò, però, secondo l’Ordine potrebbe costituire una violazione al codice deontologico.

Ecco, con tutti i problemi che oggi vive il mondo dell’avvocatura, la “lotta al glamour” proprio ci mancava.

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