Banche

Gli strumenti di finanziamento bancario, criticità e opportunità

Nella nuova puntata di Doppio Binario, si è parlato di fideiussioni bancarie e in generale degli strumenti di finanziamento per le imprese, cosa significa figli gestione cosa e soprattutto quale garanzia personale per l’accesso a determinate tipologie di strumenti finanziari. Se ne è parlato con l’avvocato Danilo Lombardo, Founder dello Studio Legale Lombardo e con il dottor Mariano Spalletti, Country Manager di Qonto in Italia.

Sentenza anti-usura, gli effetti su banche e consumatori

In questa puntata di Doppio Binario si è parlato di un’importante sentenza della Cassazione sugli interessi anti-usura e sugli effetti su banche e consumatori, quali sono gli strumenti che il legislatore ha messo in atto proprio per la lotta all’usura ma anche come viene affrontato questo tema in ambito bancario e quali sono gli strumenti che vengono messi in atto. Se ne è discusso con l’avvocato Danilo Lombardo, founder dello Studio Legale Lombardo e con il dottor Davide Michele Chiarlo, Chief Compliance Officer Santander Consumer Bank.

La partita delle banche nell’era post Covid

Elisabetta Pagnini, group general counsel di Intesa Sanpaolo, fa il punto sugli impatti dell’emergenza sanitaria sul sistema bancario

Npl, oltre dieci miliardi congelati presso i tribunali

Massimiliano Bettoni, managing director dello studio legale Mabe & partners, parla delle criticità che sta affrontando il mercato dei crediti deteriorati, con l’attività dei tribunali attualmente bloccata.

“Oltre dieci miliardi di euro, in procinto di essere distribuiti, sono congelati presso i tribunali. Stiamo cercando di pressare gli organi delle procedure per sbloccare questa liquidità, che darebbe ossigeno ai servicer e alle banche che gestiscono questi portafogli. Nella cosiddetta “fase 1″ il riscontro era negativo, ora nelle ultime due settimane assistiamo al risveglio professionale da parte degli organi, quantomeno per mettersi nell’ottica di distribuire queste somme”.

Cig: solo il 6% dei lavoratori ha ricevuto l’anticipo bancario

Solo 6 lavoratori su 100 hanno ricevuto l’anticipo della cassa integrazione dalle banche.

E non va meglio per i prestiti garantiti al 100% dallo Stato in favore delle piccole e medie imprese: a fronte di 165 mila richieste pervenute dal 17 marzo al 13 maggio 2020 al Fondo di Garanzia solo il 6,2% sono state accolte e liquidate.

Scenari che i Consulenti del Lavoro avevano anticipato già a partire da aprile e che, a distanza di un mese, trovano conferma nelle risposte di oltre 1.300 iscritti all’Ordine nel sondaggio “Il ruolo delle banche nelle misure a sostegno di imprese e lavoratori”, predisposto dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, tra l’11 e il 13 maggio, per valutare le difficoltà operative e procedurali per l’erogazione dei sostegni al reddito e l’accesso ai prestiti garantiti previsti dal cd. Decreto “Liquidità”.

Finanziamenti alle imprese, no alla sostituzione di debiti vecchi da parte delle banche

Tommaso Senni, fondatore dello studio legale Senni & Partners, dà le istruzioni agli imprenditori per riuscire a ottenere finanziamenti senza incorrere in comportamenti non conformi alla normativa da parte delle banche.

“Le imprese devono sollevare con forza i disallineamenti tra i comportamenti della banca e la normativa: parlo dell’applicazione di commissioni o tassi di interesse al di fuori della forchetta prevista, o ancora la sostituzione di un debito pregresso con un debito nuovo ma garantito. La banca, in sostanza, non deve pretendere di acquisire beneficio facendo un’operazione pro domo propria. Si tratta di anomalie che vanno evidenziate senza timore”.

Finanziamenti alle imprese, alle banche serve almeno un mese e mezzo per il via libera

Stefano Cassella, CEO di Arcus Financial Advisors, spiega quali sono le criticità per le imprese per ottenere i finanziamenti dalle banche, così come regolamentati dal Decreto Liquidità.

“Dal momento in cui presentiamo la documentazione alla banca, senza criticità ulteriori stimiamo almeno un mese o un mese e mezzo per il via libera al finanziamento. Teniamo presente che, se l’azienda rientra nella procedura semplificata, la Sace è tenuta a dare la garanzia nel giro di due giorni. Quindi, l’ostacolo è arrivare in tempi rapidi all’approvazione da parte della banca. Il punto è che il sistema previsto dal decreto Liquidità ha allocato tutta la responsabilità della gestione della pratica agi istituti finanziatori, che si trovano a svolgere questa attività come se fosse una normale operazione di finanziamento. Per fornire liquidità alle banca la struttura più idonea per i finanziamenti sarebbe stata quella di revolving capital”.

Nasce Cherry Legal: un nuovo operatore sul mercato Npl’s

Cherry 106, intermediario finanziario attivo nell’acquisto, nella gestione e nell’incasso di crediti non-performing, partecipa alla costituzione di Cherry Legal srl, una società tra avvocati.

La nuova società svolgerà, soprattutto una volta passata la fase acuta dell’emergenza Covid-19, attività legali di recupero giudiziale dei crediti, assistenza in fase di due diligence per l’acquisto di portafogli di crediti non-performing ed eventuali attività legali di carattere stragiudiziale connesse al business model di Cherry 106.
Il coordinamento di Cherry Legal sarà affidato a Renata Castellan e Irene Pirelli Marti, socie della nuova iniziativa, che potranno contare anche sulla solida struttura di Cherry 106 composta da legali, collaboratori e specialisti nella gestione del credito oltre che sulla rete di consulenti sul territorio nazionale.
Cherry Legal consentirà di unire l’esperienza nell’acquisto e nella gestione del credito del team di Cherry 106 con competenze verticali in termini di legal collection. L’obiettivo é quello di individuare soluzioni gestionali innovative, con un significativo aumento nell’efficienza dei processi e di riduzione dei tempi di esecuzione degli incarichi.Le tre parole che accompagneranno la vita di questa nuova iniziativa sono: #soluzioni #veloci ed #efficaci.
Cherry Legal avrà sede legale a Milano e sede operativa a Padova.

Impatto Covid sugli Npl’s, operazioni da rinegoziare

Norman Pepe, partner di Italian Legal Services, parla degli effetti della crisi sulle operazioni che riguardano i crediti deteriorati: il rallentamento dell’attività di recupero e dell’attività di investimento.

“Rispetto alle operazioni già in essere, è probabile che si proceda a una rinegoziazione dei termini da parte delle parti coinvolte. Nelle cartolarizzazioni, per esempio, la banca vedrà un rallentamento dei recuperi. Questi minori incassi possono essere assorbiti da risorse di casse, ma mettendosi in un’ottica di lungo periodo, investitori mezzanini junior e finanziatori senior valuteranno modifiche contrattuali per riorganizzare i rapporti interni in modo da rendere l’operazione sostenibile”.

Banche, digitalizzazione prioritaria nella velocità di risposta alle imprese

David Straulino, partner dello studio legale Carbonetti e Associati, fa il punto sullo stato di digitalizzazione del sistema bancario italiano, chiamato dal Governo a sostenere il flusso di domande di prestiti del tessuto imprenditoriale e professionale.

“Spesso i processi interni di valutazione delle domande, da parte delle banche, sono ancora legati alle procedure tradizionali. Il rischio, in questo caso, è l’allungamento dei tempi di lavorazione delle pratiche: per prestiti sopra i 25 mila euro è necessario effettuare un’istruttoria, valutando i rischi dell’operazione. Senza un’adeguata digitalizzazione si rischiano tempi lunghi”.

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