La diversity negli studi legali: Chiomenti ritorno al passato, in Linklaters nomina “rosa” di peso

Resta pressoché invariato il ranking delle quote rosa nei grandi studi legali

Resta pressoché invariato il ranking delle quote rosa nei grandi studi legali.

Eppure, secondo l’aggiornamento mensile dell’Osservatorio permanente D&I di Le Fonti Legal, avviato ufficialmente l’8 marzo scorso in occasione della Maratona #lefonti8marzo “Donne e Lavoro”, promozioni e movimenti di partner non mancano in quest’ultimo mese.
Quasi tutti al maschile, però, eccezion fatta per la nomina a partner di Valentina Marengo in Dla Piper.

Da segnalare, poi, la promozione di Tessa Lee a partner in Linklaters, studio anglosassone che prima di questa nomina segnava la sola Claudia Parzani nella “stanza dei bottoni” dei soci.

Il resto, è appannaggio degli avvocati uomini. A partire dalla rivoluzione nella governance di Chiomenti, che vede coinvolte due sole donne Giulia Battaglia nel comitato strategico e Patrizia Liguti nel comitato remunerazioni. Per il resto, i vertici sono rappresentati da Francesco Tedeschini (presidente), Filippo Modulo (confermato managing partner), Gregorio Consoli (co-managing partner), il comitato strategico da Massimo Antonini e, come detto, Giulia Battaglia, gli altri comitati (remunerazioni e probiviri) composti da sette uomini e una donna.
Più che una rivoluzione, un ritorno al passato in tema di diversity.

Di seguito il ranking aggiornato all’8 maggio

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