Fase 2: gli strumenti “anti contagio” per i datori di lavoro

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Roberto Podda, partner di K&L Gates studio legale ed esperto del settore labour, spiega ai microfoni di Tempi Legali quali sono le misure di sicurezza che devono attuare i datori di lavoro a partire dalla cosiddetta fase 2.

“I datori di lavoro rischiano di incorrere in responsabilità insostenibili qualora si dovessero registrare contagi sul luogo di lavoro, che portano fino alla sospensione dell’attività produttiva. Tra gli strumenti a disposizione, la stella polare è rappresentata dal documento tecnico Inail del 22 aprile, che attribuisce un ruolo fondamentale al medico aziendale. Affiancato da specialisti, ha il compito di elaborare protocolli di sorveglianza sanitaria ad hoc per i lavoratori con il continuo monitoraggio dello stato di salute. L’obiettivo è creare una sorta di “camera sterile” sul luogo di lavoro. Un altro strumento molto importante su cui stanno ragionando diverse imprese è l’utilizzo dell’App per tracciare gli spostamenti dei lavoratori, nel rispetto della normativa privacy”.

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