Lavoro

Tutelare i lavoratori e libertà d’impresa

Garantire la libertà d’impresa e tutelare la possibilità di ricollocazione dei lavoratori. Per esempio, alzando il valore indennitario della Naspi.

Ripartire da investimenti e ricollocamento

I numeri pubblicati dall’Istat lo scorso 25 febbraio dimostrano l’inefficacia dei provvedimenti messi in campo per salvare il mercato del lavoro dalla crisi pandemica.

Licenziamenti, così la proroga blocca il mercato

Fabio Maria Scaravilli, founder dello Studio Legale Scaravilli, fa il punto sulla disciplina dei licenziamenti dopo il decreto Sostegni, sottolineando quanto la proroga rischi di ingessare il mondo del lavoro e creare disparità tra le diverse forme contrattuali.

Rivedere le politiche attive e passive

Superare il Decreto Dignità che ha paralizzato l’utilizzo del contratto a termine. Ma serve anche un sistema coerente di ammortizzatori sociali universali che garantisca pari tutele a tutti i lavoratori e un sistema efficace di politiche attive del lavoro, per una concreta riqualificazione professionale del lavoratore.

Pmi, ripartire con meno tasse e più indennizzi

La ripresa del sistema non può prescindere da nuovi investimenti in grandi opere pubbliche, da incentivi al turnover aziendale e da bonus concreti a favore di pmi e famiglie in stato di necessità.

Combattere l’incremento del gender pay gap

Adottare anche in Italia misure vincolanti in materia di trasparenza salariale. In modo da evitare il progressivo incremento del gender pay gap che l’attuale crisi ha allargato.

Incentivare il piano vaccini nei luoghi di lavoro

Misure più diversificate e proporzionali e incentivare protocolli di sicurezza e piano vaccini nei luoghi di lavoro.

Flessibilità e ammortizzatori da potenziare

La sfida del post Covid è implementare le chance di ingresso al mercato del lavoro.

Crisi sociale, politiche attive imprescindibili

Le politiche attive sono imprescindibili per evitare lo scoppio di una crisi sociale. Non basta una riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, serve infatti una pianificazione della riqualificazione dei lavoratori inoccupati.

Ricollocazione, più collaborazione pubblico-privato

Rafforzamento della Naspi e una maggiore collaborazione tra pubblico e privato nella ricollocazione, con una regia nazionale per superare la frammentazione regionale.

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