Banche in prima linea per la tenuta del Paese

L’esplosione del Covid-19 e la seconda ondata che sta investendo il nostro Paese, hanno messo a dura prova i mercati finanziari.

Le banche, fin dall’inizio della pandemia, hanno giocato un ruolo cruciale per la tenuta del sistema, cercando di predisporre forme di garanzia a supporto della liquidità delle imprese. In prima linea in questa battaglia è Banco Bpm, che nel corso dell’emergenza sanitaria ha varato una serie di misure a sostegno dell’economia e relative, tra le altre cose, a prestiti, fondi di garanzia e plafond creditizi. Lo racconta a Le Fonti Legal Antonia Cosenz, responsabile legale e regulatory affairs dell’istituto.

Quali sono stati gli impatti dell’emergenza sanitaria nella gestione dei servizi bancari?
L’emergenza Covid-19 ha prodotto ed è previsto che continui a produrre impatti molto rilevanti sulla nostra economia reale che inevitabilmente si riflettono sui contenuti e le modalità di gestione dei servizi bancari. In questo periodo così complesso, obiettivo primario della nostra Banca è stato prestare il massimo sostegno a famiglie e imprese per fronteggiare l’emergenza in corso. Proprio per questa ragione abbiamo definito, a stretto contatto con le funzioni di business, le modalità più adeguate per recepire le disposizioni introdotte, a livello nazionale, dai Decreti emergenziali a supporto dell’economia (Cura Italia, Liquidità, Rilancio, Semplificazioni e DL Agosto) in tema, ad esempio, di moratoria sui prestiti, fondo di garanzia per le pmi o altre forme di garanzia a supporto della liquidità delle imprese. A fianco delle misure disposte dai provvedimenti legislativi sin qui emanati la Banca ha previsto e continua a lavorare su ulteriori iniziative a sostegno dell’economia e ha varato, tra gli altri, un plafond creditizio di 3 miliardi di euro per le imprese e un plafond di circa 1 miliardo di euro per i professionisti italiani.

Come è cambiata l’attività dell’ufficio legale negli ultimi mesi? Su quali operazioni siete stati maggiormente coinvolti?
L’emergenza Covid-19 ha portato all’attivazione al nostro interno di diversi tavoli di lavoro volti ad esempio a individuare le più idonee modalità di sostegno finanziario alla clientela ovvero modalità semplificate per l’interazione con i clienti da remoto o ancora l’attuazione delle agevolazioni connesse al cosiddetto Superbonus.
A livello internazionale e, in particolare sul fronte della vigilanza europea, stiamo ovviamente monitorando e valutando gli impatti delle disposizioni emanate da Eba e Bce in relazione all’emergenza Covid-19.

L’emergenza Covid-19 ha accelerato sulla digital evolution. In che modo la sua direzione legale ha sfruttato i mezzi tecnologici per gestire il periodo di pandemia?
Sotto il profilo della organizzazione del lavoro del nostro team legale, l’emergenza sanitaria ha portato a un diffuso utilizzo della modalità di lavoro da remoto con risultati molto positivi sia in termini di efficienza e reattività nelle attività svolte che di tutela della salute dei nostri colleghi. L’utilizzo di soluzioni It dedicate alla gestione, tra l’altro, del contenzioso e della consulenza bancaria ha consentito un coordinamento e monitoraggio delle attività anche in assenza della presenza fisica.
Questi elementi incentiveranno ulteriormente nel futuro prossimo l’uso di strumenti digitali e la flessibilità nello svolgimento delle nostre attività, dato che ritengo positivo in un contesto così complicato.

Come ufficio legale, come avete affrontato la ripartenza e la seconda ondata?
La ripartenza dopo la prima fase di lockdown così come la gestione di questa seconda ondata di contagi (in vista di nuova auspicata ripartenza) sono state e sono affrontate con interventi su vari livelli. Dal punto di vista organizzativo e viste anche le forti raccomandazioni contenute negli ultimi Dpcm, abbiamo aggiornato il modello di servizio “ibrido” (smart/on site) che consente la rotazione in ufficio delle persone del team legale e che permette un corretto bilanciamento tra il rispetto delle misure di contenimento e la flessibilità e tempestività del supporto al business.
Per quanto riguarda le attività, le diverse componenti della funzione sono impegnate nell’essere di ausilio alle linee di business che più sono a chiamate a supportare la clientela privata e le aziende; ad esempio, forniamo supporto al mondo crediti per la gestione delle misure emergenziali, alla finanza per le nuove emissioni subordinate e al commerciale per la corretta applicazione delle misure di stimolo all’economia (misure di liquidità e Superbonus).
Continuano inoltre le attività dell’osservatorio normativo dedicato alla costante rilevazione dei provvedimenti, nazionali e comunitari via via emanati e a una prima analisi di impatto sulle attività del Gruppo.
Sulla scorta poi della normativa emergenziale che prevede forme agevolate di interazione con la clientela si sta lavorando per una progressiva semplificazione delle modalità di definizione e sottoscrizione dei contratti con l’obiettivo di rafforzare l’operatività a distanza e proseguire nel processo di digital transformation.

L’articolo completo sull’ultimo numero di Le Fonti Legal

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