herbert smith freehills

La gestione della liquidità negli Studi Legali

Nella puntata di Le Fonti Doppio binario si parla dell’importanza della gestione economica negli studi legali.

Gli studi legali nell’acquisizione del gruppo Sorgenia

F2i Sgr e Asterion hanno finalizzato l’acquisizione del gruppo Sorgenia da Nuova Sorgenia Holding, veicolo costituito dalle banche creditrici di Sorgenia nell’ambito dell’operazione di ristrutturazione del debito del 2014.

Gli studi legali coinvolti sono stati Ashurst, Chiomenti, Herbert Smith Freehills, Legance e Molinari.

Chiomenti ha assistito F2i nell’acquisizione del gruppo Sorgenia e nel finanziamento della stessa con un team guidato dai soci Giulia Battaglia e Antonio Tavella, con il supporto del senior independent counsel Michele Carpinelli, affiancati dai partner Luca Frignani e Carola Antonini, la counsel Elisabetta Mentasti, il managing counsel Corrado Borghesan, il senior associate Mario Pelli Cattaneo e gli associate Rocco Pugliese, Simona Di Marcantonio, Silvia Colomba, Nicola Tursi e Alessandra Lo Muzio. Il partner Francesco D’Alessandro ha inoltre svolto attività di consulenza in materia penale mentre gli aspetti di diritto tributario sono stati curato dal managing counsel Antonino Guida con il senior associate Giuseppe Zorzi.

Ashurst ha assistito Asterion nella joint venture con F2i per l’acquisizione di Sorgenia e conferimento biomasse con un team cross – border Italia, Spagna e Regno Unito, guidato dal managing partner Carloandrea Meacci con la counsel Annamaria Pinzuti, affiancati dai partner Elena Giuffrè, per la consulenza in materia regulatory,  e Michele Milanese per alcuni aspetti fiscali; il resto del team era composto dagli associate Anna Giulia Chiarugi,  Paolo Gallarà e Federico Piccione e dai trainee Fabrizio Bergo, Arianna Mauri e Riccardo Rao.

Lo studio legale internazionale Herbert Smith Freehills ha assistito Sorgenia e il management nella sua posizione di target sia nell’ambito dell’operazione di acquisizione che in quella di finanziamento. In particolare, i partner Lorenzo Parola coadiuvato dall’associate Giulia Musmeci si è occupato degli aspetti M&A, l’Of Counsel Simone Egidi, responsabile del dipartimento banking e finance, ha assistito Sorgenia sia nell’operazione di finanziamento da 855 milioni che in quella da 70 milioni. La partner Francesca Morra ha assistito Sorgenia su tutti gli aspetti relativi alla regolamentazione Golden Power. Il team in house di Sorgenia è stato guidato da Angelica Orlando coadiuvata da Caterina Antenucci e Lara Lana nonché, per gli aspetti finanziari, da Nadia Prando.

Molinari e Associati ha assistito Nuova Sorgenia Holding con i partner Ugo Molinari e Margherita Santoiemma affiancati dalla senior associate Francesca Battistutta e dagli associate Sara Comin e Andrea Cecchi; tutti gli aspetti finanziari dell’operazione sono stati seguiti dal partner Alessandro Fontana, il quale ha altresì affiancato le banche nella concessione di un finanziamento pari a Euro 70 milioni teso ad anticipare potenziali crediti fiscali di Sorgenia. I profili di diritto amministrativo e regolamentare sono stati curati dal responsabile della practice, Prof. Michele Giovannini, e dal senior associate Lorenzo Caruccio.

Legance ha assistito i lenders con un team guidato dai partner Monica Colombera, Andrea Giannelli e Tommaso Bernasconi affiancati dalla senior counsel Francesca Brilli, dal managing associate Marco Gagliardi, dalla senior associate Stefania Serena Monghini e dagli associate, Federica Ferrua e Andrea Canata. I profili fiscali sono stati seguiti dal senior counsel Francesco Di Bari.

Herbert Smith Freehills rafforza il team energy e infrastructure con Leonforte

Lo studio legale Herbert Smith Freehills rafforza ulteriormente la propria presenza sul mercato dell’Energy e infrastructure in Italia con l’ingresso di Andrea Leonforte nel ruolo di responsabile del team di diritto amministrativo.

Leonforte fornirà assistenza, sia in ambito giudiziale sia stragiudiziale, sugli aspetti regolamentari relativi ai progetti di sviluppo, acquisizione e finanziamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, oil&gas, infrastrutture e transizione energetica.
Dopo aver conseguito un LLM presso il King’s College di Londra, l’Avv. Leonforte si è specializzato in diritto amministrativo, con un particolare focus nelle aree dell’energia, del diritto ambientale, dell’edilizia ed urbanistica e degli appalti pubblici.
Forte di una consolidata expertise maturata in oltre 15 anni di impegno sulle più importanti operazioni del mercato, Leonforte assiste regolarmente il settore pubblico, fondi di investimento, utilities e primarie società italiane e straniere in tutte le fasi di sviluppo e finanziamento di progetti greenfield nonché di operazioni di M&A nel settore dell’energia,
Nel corso della sua carriera Leonforte ha inoltre maturato una significativa esperienza nel contenzioso amministrativo in materia di autorizzazioni di progetti di energia rinnovabile e di accesso ai relativi regimi di incentivazione, nonché di procedure di espropriazione per pubblica utilità e di appalti pubblici.
“Sono estremamente lieto e orgoglioso di poter contare sulla competenza, professionalità e esperienza di diritto amministrativo e ambientale di Andrea Leonforte.” – commenta l’Avvocato Lorenzo Parola, Responsabile del Dipartimento Energy di HSF in Italia – “In questo momento di energy transition e market parity è fondamentale poter contare su competenze distintive per la soluzione di problemi giuridici complessi e inediti al fine del buon esito delle operazioni e l’Avv. Leonforte le possiede al massimo livello. Il suo ingresso segue di pochi mesi l’arrivo di Simone Egidi nel banking e finance a coronamento e testimonianza di una practice ampia, in grado di assistere a tutto tondo i nostri Clienti nei loro progetti più innovativi”.
“E’ un onore per me entrare a far parte dello Studio e lavorare con il team di Lorenzo che è indubbiamente uno dei migliori in Italia per la profonda conoscenza dell’industry ed il possesso di expertise uniche nel mercato. Sono convinto che tali caratteristiche, unitamente ad un’eccellente competenza sugli aspetti regolamentari, siano fondamentali per assistere i Clienti nelle nuove sfide derivanti dall’evoluzione del mercato. Entrare in HSF mi permetterà di fornire assistenza ai clienti sulle operazioni più importanti, che spesso rappresentano i mandati più significativi del mercato”, ha concluso Andrea Leonforte.

Mirnagreen si prepara a entrare sul mercato con Herbert Smith Freehills e Bba

È pronta a entrare sul mercato Mirnagreen, la società biotech nata nel 2015 come spin-off della Fondazione Edmund Mach e diventata nota per essere stata la prima al mondo a scoprire e brevettare il processo per produrre estratti a base di microRNA vegetali su scala industriale.

In questa nuova e importante fase del proprio percorso, Mirnagreen è assistita da Herbert Smith Freehills per gli aspetti legali, IP e regolatori – con un team composto dalla partner Laura Orlando e dalla senior associate Martina Maffei – nonché, per gli aspetti di business consultancy, dalla società Bespoke Biotech Advisory (BBA), diretta da Gabriele Brusa e facente capo al noto hub italiano di biotecnologie Toscana Life Sciences.
I miRNA, o microRNA, sono delle piccole molecole naturali ad azione immunomodulante, presenti in tutti gli organismi. I ricercatori di Mirnagreen hanno scoperto che i microRNA vegetali esercitano sull’uomo un’azione antinfiammatoria in grado di generare una risposta positiva nel sistema immunitario, e di contribuire a prevenire l’insorgere delle infiammazioni alla base di diabete, cancro, Alzheimer, e altre malattie degenerative, cardiovascolari e polmonari.
Per massimizzare l’efficacia dei microRNA vegetali sarebbe necessario un consumo quotidiano di circa due chili di frutta e verdura: un quantitativo molto elevato e difficile da gestire, anche in termini di sostenibilità ambientale. A questa esigenza Mirnagreen ha dato risposta sviluppando un procedimento rivoluzionario in grado di estrarre microRNA vegetali su scala industriale, incrementandone la biodisponibilità. Mirnagreen riesce così a ottenere, in un milligrammo di prodotto finito, la quantità di microRNA equivalente al consumo alimentare di due chili di frutta e verdura.
Numerose sono le possibili applicazioni di questa innovativa tecnologia “green”, i cui prodotti potrebbero arricchire alimenti di largo consumo, essere assunti come integratori o nutraceutici, trovare applicazione nella cosmesi, e persino in ambito medico-farmaceutico.

Gatti Pavesi Bianchi ed Herbert Smith Freehills con Italgas e Marguerite III e Marguerite IV per il gas naturale in Sardegna

È stato perfezionato il closing fra Italgas S.p.A., assistito da Gatti Pavesi Bianchi, Marguerite III e Marguerite IV, assistiti da Herbert Smith Freehills Studio Legale, per l’ingresso del fondo infrastrutturale europeo nell’azionariato di Medea e Gaxa, le società del Gruppo Italgas che operano in Sardegna nell’ambito, rispettivamente, della distribuzione e della vendita di gas.

Il team legale di Italgas, principale operatore del settore della distribuzione del gas in Italia e terzo in Europa, è stato guidato da Alessio Minutoli, General Counsel, coadiuvato da Maria Carmela Macrì e da Federica Chiariello.

Marguerite III e Marguerite IV, fondi infrastrutturali a supporto dello sviluppo di progetti nei settori energetico, rinnovabili, trasporti e infrastrutture digitali, sono stati assistiti da Herbert Smith Freehills Studio Legale che ha messo in campo un team guidato dall’Avv. Lorenzo Parola e composto dall’Equity Partner Francesca Morra, per gli aspetti di diritto della concorrenza, dagli Associate Giacomo Gavotti, Andrea Coluzzi e Giulia Musmeci, per gli aspetti Corporate M&A, e dalla Senior Associate Teresa Arnoni e dall’Associate Vanessa Nobile, per gli aspetti di diritto amministrativo.

Santander Corporate & Investment Banking ha agito con il team composto da Stefano Cannizzaro, Roberto Segantin, Luca Bidut, Giovanni Labombarda ed Angelo Montalbano in qualità di advisor finanziario di Marguerite.

Gatti Pavesi Bianchi ha agito con un team a supporto di Italgas guidato dall’Equity Partner Paola Menicati, con il Counsel Vincenzo Di Ferdinando e l’associate Alessandra Gilio per gli aspetti Corporate M&A e, per la parte relativa ai finanziamenti, dal Partner Andrea Limongelli e l’associate Isabella Rognoni.

Herbert Smith Freehills rafforza il team energy con Simone Egidi

A soli quattro mesi dall’ingresso del team di Lorenzo Parola e Francesca Morra in Herbert Smith Freehills, lo studio rafforza ulteriormente la propria presenza nel mercato dell’Energy in Italia con l’ingresso di Simone Egidi nel ruolo di Of Counsel.

Oltre al rafforzamento della practice Energy & Infrastructure, l’ingresso dell’avv. Egidi consentirà a Herbert Smith Freehills di allargare la propria offerta a tutta la filiera del banking integrando la sua practice nel più ampio contesto di quella globale Finance dello Studio.
Ammesso al patrocinio in Corte di Cassazione e qualificato come solicitor in Inghilterra e Galles, l’avvocato Egidi è specializzato nei settori di energia e infrastrutture, con un particolare focus nelle aree del banking, project financing, PPP e M&A.
L’Avv. Egidi assiste regolarmente istituti finanziari, fondi di investimento, primarie società e contractors in tutte le fasi che caratterizzano le grandi operazioni nei settori dell’energia e delle infrastrutture, forte di un consolidato expertise sia su contratti finanziari che commerciali, oltre che di diritto societario, maturato in 15 anni di lavoro sui più prestigiosi progetti del mercato. In particolare in Italia ha partecipato alla maggior parte delle operazioni di project financing di infrastrutture di trasporto ed altre infrastrutture strategiche, incluse telecomunicazioni, oltre ad innumerevoli operazioni nel settore dell’energia. All’estero ha lavorato su diversi progetti di rilievo, quali i principali progetti di trasporto in Turchia, grandi progetti fotovoltaici in Brasile ed innovative operazioni di finanziamento in Cina.

Nel corso della sua carriera l’avvocato ha inoltre maturato una significativa esperienza in export finance, acquisition finance, DCM e real estate finance, private equity, fondi, ristrutturazioni finanziarie e contenzioso nazionale e internazionale.

“Sono estremamente lieto e orgoglioso di poter nuovamente collaborare con Simone che conosco e stimo come professionista da oltre 10 anni avendo già avuto in passato il privilegio di lavorare con lui in un precedente studio.” – dichiara l’Avv. Parola – “In questo momento di energy transition e market parity è fondamentale poter contare su forti competenze di project e acquisition finance e l’avv. Egidi le possiede al massimo livello”.
“Sono onorato ed entusiasta di tornare a lavorare con Lorenzo ed entrare in HSF.” – afferma l’Avv. Egidi – “Lorenzo è indubbiamente uno dei migliori energy lawyer in Italia ed ha un team eccellente. HSF è uno degli studi leader in Energia e Infrastrutture, campo in cui lavoro da 15 anni e in cui l’esperienza e know-how internazionale assicurano una marcia in più. L’ufficio di Milano vanta inoltre soci star nei rispettivi settori. Sono convinto che lavorare in HSF mi permetterà di offrire ai clienti un’assistenza di altissimo livello e continuare a partecipare alle primarie operazioni del mercato.”

Orrick e Herbert Smith Freehills con CILD per il progetto pro bono “unità familiare”

L’ obiettivo del progetto è quello di fornire supporto e assistenza legale gratuita a cittadini stranieri che si trovano in particolari situazioni di difficoltà e privi della possibilità economica di farsi assistere da un legale per ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari: il progetto Unità Familiare punta a far sì che il diritto costituzionalmente garantito dell’unità familiare (art. 29 Cost.) possa essere fatto valere anche per chi è più vulnerabile.

 

In particolare, CILD si occupa di identificare i soggetti meritevoli dell’assistenza legale gratuita per poi allocare i specifici casi a Orrick, con un team diretto dai partner responsabili per il pro bono Emanuela Molinaro e Andrea Rosi, ed Herbert Smith Freehills, con un team guidato dal partner Laura Orlando e dall’associate Spartak Kodra. Con la supervisione di esperti consulenti di CILD, gli avvocati dei due studi seguono le questioni sia nella fase extra-giudiziale sia, se necessario, in quella giudiziale al fine di ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per coesione familiare. I contatti tra i soggetti beneficiari e gli studi legali sono filtrati da CILD che si occupa di mantenere i rapporti con i cittadini stranieri e rappresentarli avanti le autorità competenti. Per poter portare avanti il progetto Unità Familiare nel modo più efficiente possibile, gli avvocati di Orrick e Herbert Smith Freehills hanno partecipato a due sessioni di formazione organizzate da CILD e tenute da suoi consulenti esperti in materia d’immigrazione e hanno contribuito ai costi di CILD affinché il progetto potesse essere portato avanti nel miglior modo possibile. Essendo la prima “edizione” del progetto Unità Familiare, CILD, Orrick e Herbert Smith Freehills si sono prefissati di seguire 24 casi per il primo anno (un caso al mese per ciascuno studio) con la speranza – se il progetto si rivelerà vincente – che nei successivi anni il numero di famiglie aiutate possa crescere sempre più.

Se da una parte CILD è nata per difendere e promuovere i diritti e le libertà di tutti e che fa del pro bono una delle proprie ragion d’essere, anche per Orrick e Herbert Smith Freehills il lavoro pro bono è parte integrante della cultura e attività di studio.

Sul tema, i partner responsabili del pro bono in Orrick, Emanuela Molinaro e Andrea Rosi, affermano che “Orrick, sia in considerazione della sua matrice statunitense che per una innata sensibilità ai temi della CSR, dedica molta attenzione alle attività pro bono e presta con regolarità, sia in Italia che a livello mondiale, assistenza a favore sia di istituzioni pubbliche che di enti privati in tale ambito. Ad ogni avvocato dello studio, dai partner ai trainee, è richiesto infatti di prestare non meno di 20 ore l’anno in progetti pro bono e, sulla base dei dati in nostro possesso, il numero di persone che riesce a raggiungere e superare tale obiettivo, di cui si tiene conto anche in sede di valutazione di bonus, sta progressivamente crescendo ed ha raggiunto livelli di assoluta soddisfazione per la firm. Siamo inoltre molto entusiasti di essere la prima law firm che insieme a Herbert Smith Freehills si è impegnata ad organizzare dei momenti di formazione per il progetto CILD”, concludono i due partner.

Anche Laura Orlando, managing partner e Spartak Kodra, pro bono managing associate di Herbert Smith Freehills, esprimono soddisfazione per l’impegno della firm in ambito pro bono: “siamo molto contenti che il concetto di “pro bono”, anche se nasce in un contesto anglo-sassone, sia diventato a tutti gli effetti una costante della panoramica legale italiana e siamo molto orgogliosi di poter dire che Herbert Smith Freehills, sin dalla sua apertura a Milano, in meno di due anni, si sia già reso protagonista nell’impegno a rendere la giustizia accessibile anche ai meno fortunati”.

Cambiamenti climatici e regolamentazione nel nuovo report di Herbert Smith Freehills

 

Nella prima metà del 2019 sono state elaborate oltre 1.600 leggi e policy in materia di cambiamento climatico in 164 diverse giurisdizioni nel mondo – un aumento di 25 volte dal 1997, quando fu siglato il Protocollo di Kyoto. Questo significa che molte società sono potenzialmente esposte a rischi e costi legati ai cambiamenti climatici che, se non identificati, potrebbero danneggiarne il patrimonio e la reputazione.

 

Questi sono i temi oggetto di un report – primo nel suo genere – pubblicato da Herbert Smith Freehills il 26 settembre 2019 e intitolato ‘Climate Change: Succeed in a lower-carbon future’ (Cambiamenti climatici: come avere successo in un futuro a basso tasso di emissioni): di fatto una guida per le aziende, che mette in luce le pressioni politiche, normative e commerciali cui le società commerciali sono sottoposte a causa dei cambiamenti climatici ed esamina le opportunità per le imprese nella rotta verso un futuro a basso tasso di emissioni.

La nuova analisi di Herbert Smith Freehills parla di come e perché le aziende debbano attrezzarsi per affrontare i rischi cui sono esposte, ma evidenzia anche le opportunità per le imprese che saranno in grado di adeguare la propria organizzazione alle esigenze future, attraverso ad esempio il dialogo con i governi, le autorità regolatorie e le ONG; l’attuazione di una governance rigorosa; l’integrazione dei rischi legati al cambiamento climatico nelle normali attività di gestione e misurazione del rischio.

Il report evidenzia come le società possano crescere grazie all’innovazione e agli investimenti in nuove aree di attività, riuscendo così a prosperare in un futuro a basso tasso di emissioni.

Dal report emergono inoltre alcuni dati significativi:

-Prove crescenti dei danni causati dal cambiamento climatico stanno portando la questione sempre più in alto nell’agenda politica, con il conseguente proliferare di nuove leggi e normative in tutto il mondo.

-Vi è una mancanza di omogeneità nelle norme in materia di cambiamento climatico nel mondo, il che rende difficile per le società globali orientarsi tra le diverse regolamentazioni e rimanere al passo con i cambiamenti.

-Banche, investitori istituzionali, gestori patrimoniali, assicuratori e altri player del mercato finanziario si trovano a dover gestire pressioni da parte di azionisti e autorità di regolamentazione, per poter garantire che i fondi siano investiti in modo sicuro e che i flussi finanziari e assicurativi siano rivolti verso quelle aziende che investono in un futuro a basso tasso di emissioni.

-Le aziende dovrebbero cercare di rivedere e sottoporre a stress-test le proprie polizze assicurative contro rischi legati al cambiamento climatico, in modo da comprendere quali siano le migliori soluzioni offerte dal mercato assicurativo e assicurarsi che le proprie garanzie siano le più solide possibili.

-Le imprese dovrebbero anche considerare con attenzione, al rinnovo dei contratti, quali informazioni debbano essere fornite alle società di assicurazione in relazione all’impatto sul clima delle loro attività operative.

-Gli arbitrati e la mediazione internazionale si prospettano come il foro più naturale per la risoluzione delle controversie legate al cambiamento climatico, come già evidenziato dal sorgere di azioni legali mirate a influenzare il comportamento delle aziende del settore dell’energy.

-Le aziende che ricevono il maggior numero di denunce sono quelle statunitensi, mentre altrove le azioni legali sono per lo più rivolte ai governi e mirate ad ottenere un inasprimento delle politiche ambientali. Nel 2019, ad esempio, su 304 contenziosi iniziati al di fuori degli Stati Uniti, 278 sono stati rivolti contro governi e solo 26 nei confronti di società e persone fisiche.

Lo studio rileva come, con l’aumento dei controlli – determinato dalla crescente regolamentazione e agevolato dalla tecnologia – la trasparenza sia fondamentale per dare prova di compliance e ridurre il rischio di contenzioso. Il report fornisce inoltre linee guida alle clienti su come rendere il proprio business “future-proof” preparandosi ad un futuro a basso tasso di emissioni e assicurandosi che le proprie pratiche di gestione del rischio siano all’altezza delle sfide poste dai cambiamenti climatici.

“I rischi legati al cambiamento climatico vanno ben oltre l’aspetto prettamente ambientale. – ha dichiarato Silke Goldberg, Partner Herbert Smith Freehills – In questa analisi consideriamo le pressioni politiche, normative e commerciali originate dal cambiamento climatico, ed esaminiamo le opportunità per quelle aziende che avranno un ruolo trainante verso un futuro a basso tasso di emissioni”.

“I rischi legati al cambiamento climatico stanno aumentando per tutte le imprese, non solo per quelle che si muovono all’interno di settori produttivi ad elevato tasso di emissioni. – ha aggiunto Ben Rubinstein, Partner Herbert Smith Freehills – Tuttavia, le aziende in grado di valutare i rischi ed identificare aree in cui possono ridurre o addirittura eliminare l’impatto delle proprie attività sul clima, contribuiranno a un’economia prospera e sostenibile, oltre che alla propria sicurezza, crescita e redditività”.

Herbert Smith Freehills prende Parola e Morra per l’energy

Lo studio legale Herbert Smith Freehills entra nel mercato italiano dell’energia e infrastrutture con ingressi di grande prestigio: due nuovi partner e quatto associati si aggiungono alla sede milanese.

La nuova squadra, proveniente da Paul Hastings, sarà composta dai due partner, l’Avv. Lorenzo Parola, professionista tra i più quotati in operazioni di M&A e progetti nel settore dell’energia, e l’Avv. Francesca Morra, specializzata nel settore della regolamentazione energetica e nel diritto commerciale con particolare riguardo alla contrattualistica di settore e alla concorrenza.

Lorenzo Parola, tra le figure di spicco nel mercato legale italiano, vanta una forte competenza maturata in molte delle operazioni più complesse e innovative nel settore energetico con un focus sulla transizione e le nuove tecnologie energetiche. Ammesso al patrocinio in Corte di Cassazione e qualificato come Solicitor in Inghilterra e Galles, assiste utilities, oil majors e fondi infrastrutturali in operazioni di M&A, domestiche e cross-border, nei settori della generazione da fonti rinnovabili e convenzionali e dell’oil&gas. È altresì coinvolto nei maggiori progetti di sviluppo e finanziamento di infrastrutture energetiche: impianti termoelettrici e da fonti rinnovabili, terminali GNL, stoccaggi gas e linee di interconnessione internazionali. È esperto nel trading fisico e finanziario di energia con una competenza distintiva in PPA di lungo periodo e contratti di tolling, in contratti take-or-pay per l’import di gas naturale, blockchain e smart contract. Agisce spesso nel contesto di arbitrati in materia di appalti e contratti di acquisto di gas. Francesca Morra è considerata tra i principali esperti di regolamentazione dei mercati energetici italiani ed è altresì specializzata nel diritto commerciale con particolare riguardo alla contrattualistica di settore e alla concorrenza.

L’ingresso del team in Herbert Smith Freehills, in linea con gli obiettivi della strategia europea, darà un forte impulso alla crescita della law firm considerato che l’Italia è il secondo mercato energetico in Europa e consentirà di ampliare l’offerta che l’ufficio milanese offre alla propria clientela nei settori della proprietà intellettuale, in tutte le fasi, oltre al contenzioso commerciale, alla consulenza in materia di contrattuale, data protection e diritto amministrativo.

«Lorenzo è considerato uno dei migliori avvocati nel mercato dell’energia in Italia e la sua conoscenza del settore non ha eguali – ha dichiarato Laura Orlando, Managing Partner di HSF -. Insieme con Francesca e il loro team, lo studio si posiziona ai vertici del mercato energetico e acquisisce nuove competenze nei settori dell’M&A e dell’antitrust. Siamo entusiasti di lavorare con loro e accoglierli nel nostro team qui a Milano».

Herbert Smith Freehills con BNP Paribas nel finanziamento da 1,65 miliardi di dollari

Herbert Smith Freehills ha assistito BNP Paribas nel finanziamento da 1,65 miliardi di dollari per l’acquisto di Chevron North Sea Limited da parte di Ithaca Energy.

Il finanziamento da parte di BNP Paribas è stato firmato il 29 maggio 2019 e il closing è atteso per il terzo trimestre 2019, in seguito all’approvazione da parte dell’Oil and Gas Authority del Regno Unito.

L’operazione, che vede Ithaca Energy acquisire quote in 10 giacimenti petroliferi del Mare del Nord, è in linea con la strategia di Ithaca Energy di accrescere le propria capacità di exploration e production e consentirà alla società di aumentare la produzione fino a 80.000 barili al giorno.

Il team di Herbert Smith Freehills è stato guidato dal socio londinese William Breeze e dalle senior associate Anita Gulanikar e Rakhee Patel con il supporto di Michael Poole e Mika Morissette.
«Espandendo il proprio portafoglio di asset del Mare del Nord con l’acquisizione di questi giacimenti petroliferi – ha commentato William Breeze -, Ithaca Energy rafforza i propri investimenti in questa area geografica e la determinazione nel perseguire la propria strategia di lungo termine. La competenza del nostro team nel settore dell’energy, unita alla nostra esperienza nelle operazioni di finanziamento, ci ha permesso di fornire a tutte le parti coinvolte l’assistenza necessaria. Siamo felici di lavorare insieme per portare a buon fine l’operazione».