Orrick e Herbert Smith Freehills con CILD per il progetto pro bono “unità familiare”

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L’ obiettivo del progetto è quello di fornire supporto e assistenza legale gratuita a cittadini stranieri che si trovano in particolari situazioni di difficoltà e privi della possibilità economica di farsi assistere da un legale per ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari: il progetto Unità Familiare punta a far sì che il diritto costituzionalmente garantito dell’unità familiare (art. 29 Cost.) possa essere fatto valere anche per chi è più vulnerabile.

 

In particolare, CILD si occupa di identificare i soggetti meritevoli dell’assistenza legale gratuita per poi allocare i specifici casi a Orrick, con un team diretto dai partner responsabili per il pro bono Emanuela Molinaro e Andrea Rosi, ed Herbert Smith Freehills, con un team guidato dal partner Laura Orlando e dall’associate Spartak Kodra. Con la supervisione di esperti consulenti di CILD, gli avvocati dei due studi seguono le questioni sia nella fase extra-giudiziale sia, se necessario, in quella giudiziale al fine di ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per coesione familiare. I contatti tra i soggetti beneficiari e gli studi legali sono filtrati da CILD che si occupa di mantenere i rapporti con i cittadini stranieri e rappresentarli avanti le autorità competenti. Per poter portare avanti il progetto Unità Familiare nel modo più efficiente possibile, gli avvocati di Orrick e Herbert Smith Freehills hanno partecipato a due sessioni di formazione organizzate da CILD e tenute da suoi consulenti esperti in materia d’immigrazione e hanno contribuito ai costi di CILD affinché il progetto potesse essere portato avanti nel miglior modo possibile. Essendo la prima “edizione” del progetto Unità Familiare, CILD, Orrick e Herbert Smith Freehills si sono prefissati di seguire 24 casi per il primo anno (un caso al mese per ciascuno studio) con la speranza – se il progetto si rivelerà vincente – che nei successivi anni il numero di famiglie aiutate possa crescere sempre più.

Se da una parte CILD è nata per difendere e promuovere i diritti e le libertà di tutti e che fa del pro bono una delle proprie ragion d’essere, anche per Orrick e Herbert Smith Freehills il lavoro pro bono è parte integrante della cultura e attività di studio.

Sul tema, i partner responsabili del pro bono in Orrick, Emanuela Molinaro e Andrea Rosi, affermano che “Orrick, sia in considerazione della sua matrice statunitense che per una innata sensibilità ai temi della CSR, dedica molta attenzione alle attività pro bono e presta con regolarità, sia in Italia che a livello mondiale, assistenza a favore sia di istituzioni pubbliche che di enti privati in tale ambito. Ad ogni avvocato dello studio, dai partner ai trainee, è richiesto infatti di prestare non meno di 20 ore l’anno in progetti pro bono e, sulla base dei dati in nostro possesso, il numero di persone che riesce a raggiungere e superare tale obiettivo, di cui si tiene conto anche in sede di valutazione di bonus, sta progressivamente crescendo ed ha raggiunto livelli di assoluta soddisfazione per la firm. Siamo inoltre molto entusiasti di essere la prima law firm che insieme a Herbert Smith Freehills si è impegnata ad organizzare dei momenti di formazione per il progetto CILD”, concludono i due partner.

Anche Laura Orlando, managing partner e Spartak Kodra, pro bono managing associate di Herbert Smith Freehills, esprimono soddisfazione per l’impegno della firm in ambito pro bono: “siamo molto contenti che il concetto di “pro bono”, anche se nasce in un contesto anglo-sassone, sia diventato a tutti gli effetti una costante della panoramica legale italiana e siamo molto orgogliosi di poter dire che Herbert Smith Freehills, sin dalla sua apertura a Milano, in meno di due anni, si sia già reso protagonista nell’impegno a rendere la giustizia accessibile anche ai meno fortunati”.

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