La diversity nei top studi: si salvano BonelliErede e Pedersoli, male Nctm e Chiomenti

Secondo un’indagine del Centro Studi Le Fonti Legal, in media, nei primi 20 studi legali in Italia, solo il 18 per cento dei partner è donna.

Tra gli studi del cosiddetto “gotha” legale (più di 30 partner) si distingue BonelliErede che vanta il maggior numero di soci donna (18) anche se è ben sotto la fatidica “quota 30” che viene presa a esempio a livello internazionale.

Da segnalare Nctm, che è all’ultimo posto tra i top studi con sole sei donne partner su 63. Male anche Chiomenti e Dla Piper

L’indagine è stata presentata in occasione della maratona #lefonti8marzo Donne e Lavoro, che ha preso in considerazione anche il mondo delle professioniste e delle donne avvocato in particolare.

Di seguito alcuni numeri che riguardano gli studi legali con più di 30 partner.

Di contro, stando agli ultimi dati sugli iscritti all’Ordine degli avvocati di Milano, negli ultimi 20 anni la percentuale di uomini è passata da oltre il 60% al 50%, e attualmente i praticanti sono per il 38,6% uomini e per il 61,4% donne.

L’attenzione del gruppo Le Fonti ai temi della leadership femminile, della parità di genere e salariale di certo non si esaurirà al termine della maratona di 24 ore. L’impegno è quello di monitorare in maniera periodica e costante le imprese di tutti i settori strategici, segnalando quelle virtuose e quelle che, invece, non si sono ancora allineate agli standard della società del futuro. Una società dove le donne possano rappresentare il fattore chiave nella crescita e nel cambiamento a livello mondiale.