Proprietà Intellettuale

Trevisan & Cuonzo con il marchio del format gastronomico Bifulco

Trevisan & Cuonzo ha agito in via cautelare dinanzi al Tribunale di Napoli a tutela del marchio patronimico “Bifulco”, ottenendo un positivo provvedimento reso in sede di reclamo con cui è stato inibito l’uso del marchio “Beefulco”.

Bifulco è il marchio patronimico di un format gastronomico nato dall’idea dello chef campano Luciano Bifulco e basato sul concept di una braceria gourmet di alto livello che ormai da diversi anni continua a riscuotere positivi consensi anche da chef stellati.

Il Tribunale di Napoli ha ritenuto confondibile con il marchio del ricorrente Bifulco il segno figurativo “Beefulco” successivamente utilizzato e registrato sempre nell’ambito di una attività di ristorazione avviata da un concorrente, ribadendo altresì il principio secondo cui l’inclusione in un marchio complesso dell’unico elemento nominativo o emblematico che caratterizza un marchio semplice precedentemente registrato si traduce in contraffazione.

Il provvedimento si colloca sulla scia di altri interessanti precedenti sempre dei giudici napoletani e sempre relativi alla tutela di storici marchi patronimici napoletani come “Sorbillo” e “Antica pizzeria da Michele”.

Il team di Trevisan & Cuonzo è stato composto dal socio Vincenzo Acquafredda con l’associate Domenico Anacleto.

Martini Manna e Freshfields per il lancio di DAZN1 su Sky

Gli studi legali Martini Manna e Freshfields hanno assistito DAZN, l’ormai notissima piattaforma OTT di contenuti sportivi, nel lancio in Italia del suo canale DAZN1 sul satellite di Sky.

Con un team guidato da Elena Martini, Martini Manna ha affiancato DAZN nella negoziazione degli accordi sotto il profilo del diritto commerciale, della proprietà intellettuale e della privacy. Freshfields, con un team guidato da Gian Luca Zampa e composto anche dagli associate Filippo Alberti e Roberta Laghi, ha invece prestato assistenza per gli aspetti di diritto antitrust e di tutela dei consumatori. All’interno di DAZN, la definizione dell’accordo è stata invece seguita da Veronica Diquattro (EVP Southern Europe), che guida l’azienda in Italia, e dalla legal counsel Ilaria Musco, head del team legale italiano.

Il progetto segna un altro passo importante nello sviluppo di DAZN, dopo l’enorme successo avuto in seguito al lancio dello scorso anno. Con il canale satellitare, infatti, DAZN arriva a raggiungere anche gli italiani che vivono in zone dalle infrastrutture digitali poco sviluppate.

Herbert Smith Freehills a fianco di DoveVivo S.p.A.

DoveVivo, la prima e più grande co-living company in Italia, ha deciso di avvalersi dell’assistenza specializzata di Herbert Smith Freehills con un team guidato dall’associate Martina Maffei per la tutela e la valorizzazione dei propri asset di proprietà intellettuale.

Nata in Italia nel 2007, DoveVivo offre a proprietari immobiliari e potenziali investitori un servizio a 360° per la messa a reddito e la gestione di oltre 1000 immobili nelle più grandi città di Italia, tra cui Milano. Come una sorta di “inquilino ideale”, DoveVivo stipula con i proprietari degli immobili un contratto di lunga durata, occupandosi di tutto ciò che è richiesto ai fini della locazione: dalla ristrutturazione e messa a norma degli immobili fino alla selezione e alla gestione degli inquilini, assicurando un canone vantaggioso, certo e costante.

Ai clienti finali, che oggi rappresentando una community di oltre 4000 giovani professionisti e studenti in trasferta, DoveVivo offre camere in affitto secondo una formula all-inclusive, con un servizio di customer care dedicato, assistenza h24 per le emergenze, una App per una comunicazione diretta e smart, occupandosi di tutti gli oneri che una casa comporta, dalla manutenzione degli immobili ai rapporti con le amministrazioni condominiali.

Con un fatturato annuo che nel 2018 ha raggiunto i 21 milioni di euro e riconosciuta dal Financial Times, per il terzo anno consecutivo, come una delle imprese con il più alto tasso di crescita in Europa (“FT 1000 Europe’s Fastest Growing Companies”), DoveVivo ha deciso di affidarsi ad Herbert Smith Freehills per la valorizzazione e tutela dei propri diritti di Proprietà Intellettuale, anche nell’ottica di una prossima espansione internazionale.

Lo studio legale Herbert Smith Freehills con uffici in tutto il mondo e un team altamente specializzato nell’ambito della Proprietà Intellettuale, si conferma il partner ideale per le eccellenze imprenditoriali italiane e le società maggiormente innovative.

Lo Studio Legale Cavallaro vince presso l’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale

Lo Studio Legale si conferma leader nel settore della proprietà intellettuale e di riferimento per i Brevetti & Marchi

Giuseppe Cavallaro, founder l’omonimo Studio Legale, insieme al Team composto dal Junior Partner Simone Zaccaria, e dai Senior Partner Francesco Alaimo, Gianluca Alocci, Francesca Badamchian e dal Dott. Lorenzo Schiaroli, si conferma leader nel settore della proprietà intellettuale e di riferimento per i Brevetti & Marchi, dopo il successo nel contenzioso Sanitbook/Facebook.

Dinanzi all’EUIPO, in fase contenziosa, lo Studio è riuscito a ottenere il rigetto dell’opposizione avversa nonostante la quasi identità dei marchi (CIRCUBA/CUBACIRKA) dimostrando che, seppur simili, non si ricade nei casi di confusione e connessione fonetica e grafica tipici dei marchi all’apparenza simili. In aggiunta, circostanza fondamentale, lo Studio ha dimostrato come la registrazione presso un Registro Marchi nazionale non deve ostacolare l’esercizio dei diritti di sfruttamento a livello europeo da altri soggetti.

Arlati Ghislandi con Resindion per il nuovo Data Protection System

Lo Studio Arlati Ghislandi ha portato a termine con soddisfazione il progetto relativo alla gestione del Data Protection System presso Resindion Srl, società multinazionale appartenente al gruppo Mitsubishi Chemical.

Il progetto, condotto dall’avvocato Rosamaria Bevante ai sensi del regolamento Europeo n. 679/2016, ha comportato l’intera mappatura dei trattamenti delle informazioni, dalla produzione ai rapporti con i dipendenti, oltre una capillare analisi dei processi informativi e dei relativi dati. Queste attività hanno permesso la predisposizione di un sistema di controllo dell’intero flusso delle informazioni attraverso apposite procedure coordinate da un comitato di controllo unico, con la partecipazione dello Studio Arlati Ghislandi in qualità di garante della normativa di riferimento.

Google difende il suo brand al Tribunale di Milano con Hogan Lovells

Google ha ottenuto un’importante decisione sul suo ruolo di Internet Service Provider neutrale e a tutela dei suoi marchi avanti al Tribunale di Milano con Marco Berliri, Alberto Bellan e Michele Traversa di Hogan Lovells.

La decisione cautelare, non più soggetta a reclamo, è stata adottata a seguito di un ricorso instaurato da un’agenzia pubblicitaria che pretendeva la rimozione di alcuni commenti ospitati su un forum di Google in cui veniva accusata di condotte scorrette nei confronti degli utenti. Il Tribunale ha rigettato il ricorso, sottolineando come Google non sia “responsabile delle informazioni inserite nei forum e negli spazi da essa messi a disposizione degli utenti”.

La decisione, inoltre, ha accolto la riconvenzionale di Google, ordinando all’agenzia pubblicitaria la cessazione dell’uso dei marchi figurativi celebri di Google e inibendole l’utilizzo della qualifica di “Google Partner”, con ordine di pubblicazione del provvedimento sui suoi siti e profili social.

La Cassazione si è espressa in materia di contraffazione

La Cassazione ha chiarito che la registrazione di un marchio o disegno e modello “fraudolento” non vale a scriminare i reati relativi alla contraffazione

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito, con parole che non lasciano margini di incertezza, che la registrazione da parte dei contraffattori di un marchio o di un design che imita un segno altrui anteriore, non scrimina i reati che puniscono la contraffazione.

Negli ultimi anni si è infatti diffusa una pericolosa prassi che rischiava di mettere in pericolo la tutela penale dei marchi e disegni e modelli celebri. Molti contraffattori hanno iniziato a depositare presso le autorità competenti – come l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) e l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) – segni che imitano i più noti marchi e design dei settori della moda e del lusso. I contraffattori riescono a ottenere agevolmente queste registrazioni perché, com’è noto, gli Uffici competenti non eseguono un esame di novità, e non verificano dunque se i segni di cui si chiede la registrazione interferiscano con registrazioni anteriori.

Effettuati questi depositi “fraudolenti”, i contraffattori al momento del sequestro della merce esibiscono dunque alle autorità doganali o di Polizia i relativi documenti, sostenendo che il titolo formale ottenuto dall’Amministrazioni esclude la sussistenza dei reati di contraffazione (artt. 473 e 474 c.p.).

Dopo alcune oscillazioni da parte di isolate decisioni di merito, la Cassazione ha ora chiarito la sua posizione con la sentenza n. 1163, depositata il 15 novembre 2018, in un caso di imitazione del celebre marchio “Toile monogram” di Louis Vuitton, rappresentata dall’avvocato Gabriele Lazzeretti, partner dello studio Spheriens.

La Corte ha ribadito, in linea con alcuni precedenti, di considerare errata l’“affermazione che la registrazione del marchio non genuino (o comunque che imita quello originale) esonera l’autore dalla responsabilità penale per il reato di cui all’art. 474 cod. pen.”.  La Corte si è poi spinta anche oltre, rilevando come in realtà si tratti di un vero e proprio escamotage impiegato dai contraffattori per eludere la normativa, e precisando che questa condotta “si caratterizza semmai per una particolare scaltrezza posta in essere attraverso la strumentale registrazione di un marchio artefatto”.

Herbert Smith Freehills “a tutta birra” per i diritti sui format televisivi

Unibirra va in TV e sceglie Herbert Smith Freehills per la tutela della proprietà intellettuale.

Accademia e scuola di formazione, beer-shop ma anche gastro-pub affacciato sul lago di Varese, Unibirra nasce dall’iniziativa di Silvana Giordano, Stefano Baladda e lo chef Samantha Belli e dalla loro unione professionale sorta all’Università della Birra, prima scuola di formazione in ambito birrario in Italia fondata nel 1997 dal Prof. Franco Re. A seguito della morte del noto giornalista nel 2012, i suoi tre più stretti collaboratori ne hanno raccolto l’eredità, diventando un punto di riferimento per la cultura birraria in Italia.

Tra le punte di diamante della proposta di Unibirra vi è la formazione, con i corsi destinati a publican e scuole alberghiere ma anche a semplici appassionati gourmet, che spaziano dalle tecniche di birrificazione e spillatura all’homebrewing, dalla degustazione alla creazione di piatti, con centinaia di etichette di birre artigianali provenienti da tutto il mondo.

L’originale ricettario a base di birra ora diventa un programma televisivo con le trasmissioni “Il Sapere della Birra” e “La Birra in cucina”, già in onda su Rete55.

Herbert Smith Freehills affianca Unibirra con un team guidato dal partner Laura Orlando per gli aspetti food e dall’of counsel Pietro Pouché per gli aspetti TMT relativi alla realizzazione e post produzione dei programmi televisivi.

DLA Piper con Nathura per il patent box di Psyllogel

Nathura S.p.A, ha sottoscritto con la Direzione Regionale dell’Emilia Romagna un importante accordo per in relazione al marchio “Psyllogel

L’azienda, attiva in Italia nel settore degli integratori alimentari, ha sottoscritto un accordo per l’ottenimento del beneficio fiscale connesso all’agevolazione c.d. “Patent Box”

L’accordo è stato concluso ad esito di una articolata attività istruttoria con l’Agenzia delle Entrate e prevede la tassazione agevolata dei redditi connessi all’utilizzo del marchio “Psyllogel” nel quinquennio 2015-2019.

Nathura è stata assistita dall’avvocato Antonio Longo del dipartimento Tax di DLA Piper guidato da Antonio Tomassini, e dal Dott. Vittorio Curti dello Studio Curti.

Herbert Smith Freehills per l’IP della stilista Elizabeth Lombardi

Al lancio del brand di lusso lo Studio Legale tutela le borse di alta gamma

La stilista Elizabeth Lombardi ha incaricato Herbert Smith Freehills di assisterla nella tutela della proprietà intellettuale delle sue borse di alta gamma, dal marchio al design al diritto d’autore.

Britannica, sposata con un italiano e trapiantata nel capoluogo lombardo, Elizabeth Lombardi ha appena lanciato il sito web del suo brand di lusso: www.elizabethlombardi.com. Realizza artigianalmente borse di pelli esotiche di alta gamma con lo scopo di creare oggetti esclusivi partendo dalla materia prima allo stato grezzo e mettendo in ogni borsa il know-how che ha acquisito in Italia.

Dopo la laurea a Londra nel Fashion Management presso il London College of Fashion, Lombardi ha ricevuto una formazione tutta Made in Italy: un apprendistato presso i maestri delle pelli veneti e poi come modellista in una delle più note maison milanesi. La stilista, come Herbert Smith Freehills, ha scelto Milano come base per il suo business in Italia.

Non sorprende questa scelta poiché Milano è la capitale italiana della moda e del design – osserva Pietro Pouché, of counsel dell’ufficio milanese di Herbert Smith Freehills e a capo del brands team dello studio – Il nostro team unisce alle competenze IP una conoscenza approfondita di questi due settori e supporterà la stilista nella gestione strategica del brand in tutte le fasi della vita del prodotto: dalla valorizzazione della proprietà intellettuale, alla tutela del marchio e del design e la lotta alla contraffazione.”

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