Sergio Erede, addio al grande avvocato di Piazza Affari

Sergio Erede, storico avvocato d'affari, è morto a 86 anni. Ha seguito le più importanti operazioni finanziarie italiane.

La finanza italiana saluta Sergio Erede, uno dei più noti avvocati d’affari del Paese e protagonista di alcune delle principali operazioni societarie degli ultimi decenni. Scomparso a 86 anni in ospedale a Genova, dove era stato ricoverato dopo una caduta accidentale nella sua abitazione, Erede lascia un segno profondo nella storia del diritto societario italiano.

Grazie alla sua competenza giuridica, alla capacità di negoziazione e alla conoscenza delle dinamiche finanziarie, aveva conquistato la fiducia di importanti famiglie imprenditoriali e grandi gruppi industriali. Nel corso della sua carriera ha seguito acquisizioni, fusioni, offerte pubbliche di acquisto e complesse contese per il controllo delle società, diventando un riferimento per il mondo economico e finanziario.

Sergio Erede, dagli studi negli Stati Uniti alla carriera legale

Nato a Firenze nel 1940, Sergio Erede si era laureato con lode all’Università Statale di Milano nel 1962. Due anni più tardi aveva conseguito un Master of Laws alla Harvard Law School, negli Stati Uniti, iniziando il proprio percorso professionale in alcuni importanti studi legali americani.

Dopo le esperienze a Boston, presso Hale & Dorr, e a New York, nello studio Sullivan & Cromwell, nel 1965 era rientrato in Italia per assumere la guida dell’ufficio legale di IBM.

Nel 1969 aveva fondato lo studio Erede Bianchi, trasformato successivamente in Erede e Associati. Nel 1999, insieme a Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo, aveva dato vita a Bonelli Erede Pappalardo, oggi conosciuto come Bonelli Erede, una delle realtà di riferimento nel panorama legale italiano.

Lo studio ha continuato a crescere nel tempo, raggiungendo nel 2025 un giro d’affari vicino ai 260 milioni di euro. Un risultato che testimonia anche l’evoluzione del mercato dei servizi legali per le imprese, sempre più legato alle operazioni finanziarie internazionali e alle strategie dei grandi gruppi.

Le grandi operazioni finanziarie seguite da Erede

Il nome di Sergio Erede è associato a numerose vicende che hanno trasformato il capitalismo italiano. Nel corso di oltre cinquant’anni di attività, l’avvocato ha partecipato ad alcune delle più importanti operazioni che hanno interessato Piazza Affari e le principali società quotate.

Tra i dossier più significativi figura l’offerta pubblica di acquisto di Olivetti su Telecom, una delle operazioni più emblematiche della storia finanziaria nazionale. Erede aveva inoltre seguito la scalata di Generali su INA, l’operazione di Italenergia su Montedison e i processi di privatizzazione di Autostrade e Aeroporti di Roma.

Il suo contributo aveva riguardato anche le quotazioni di Enel e Finmeccanica, le acquisizioni legate a Seat e Telecom Italia, oltre alla fusione tra Essilor e Luxottica.

Negli anni più recenti, la sua attività si era intrecciata con alcune delle principali controversie societarie, tra cui lo scontro tra Elliott e Vivendi, la disputa tra Mediaset e Vivendi, l’offerta di Urbano Cairo per RCS e la battaglia per il controllo di Impregilo.

Erede aveva inoltre assistito Delfin nella contesa con Mediobanca guidata da Alberto Nagel, confermando il proprio ruolo nelle vicende che coinvolgono i maggiori protagonisti dell’economia italiana.

Il rapporto con gli imprenditori e la vicenda Parmalat

Nel corso della sua carriera, l’avvocato aveva costruito rapporti professionali con imprenditori come Gilberto Benetton, Leonardo Del Vecchio, Urbano Cairo e Pietro Salini. La fiducia conquistata nel mondo delle imprese lo aveva portato anche a ricoprire incarichi da amministratore indipendente in diversi consigli di amministrazione.

Il suo percorso era stato segnato anche dalla vicenda Parmalat. Erede era stato condannato in via definitiva a un anno di reclusione per il crac del gruppo, una vicenda che lo aveva profondamente amareggiato. Aveva rinunciato alla prescrizione per cercare di dimostrare la propria estraneità ai fatti, sottolineando di aver lasciato il consiglio di amministrazione tre anni prima del fallimento.

Il cordoglio del mondo economico e dello studio Bonelli Erede

La notizia della scomparsa ha suscitato numerose reazioni nel mondo professionale e imprenditoriale. L’avvocato Marco Arato ha ricordato di averlo visto pochi giorni prima, ancora entusiasta per l’ingresso nella nuova sede milanese dello studio.

Erede era tornato a Genova, città alla quale era legato, anche per assistere alla prima de Le nozze di Figaro al Teatro Carlo Felice, confermando la sua passione per la musica e il teatro.

Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, lo ha ricordato come uno dei grandi maestri del diritto societario italiano. Anche Francesco Milleri, amministratore delegato di EssilorLuxottica, ha sottolineato il ruolo svolto da Erede nel percorso imprenditoriale di Leonardo Del Vecchio.

Per Bonelli Erede, dove lavora anche il figlio Matteo, la sua scomparsa rappresenta la perdita di un maestro per intere generazioni di professionisti. Con Sergio Erede se ne va una figura che ha contribuito a definire il rapporto tra diritto, finanza e grandi imprese, lasciando un’eredità importante nella storia economica italiana.

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