Vasapolli & Associati

Vasapolli & Associati per il Patent Box di Ferrero Mangimi

Vasapolli & Associati ha assistito Ferrero Mangimi nell’iter relativo al Patent Box

Vasapolli & Associati con la famiglia De Fonseca per il passaggio generazionale

Vasapolli & Associati, con un team guidato da Andrea Vasapolli (Name Partner) e composto anche da Brigitta Valas (Associate) e Carlotta Valas (Associate), ha assistito la famiglia De Fonseca nello strutturare la riorganizzazione patrimoniale anche in un’ottica di passaggio generazionale e pianificazione successoria.

La riorganizzazione patrimoniale realizzata, che tiene anche conto delle esigenze della discendenza, vede il ricorso all’utilizzo congiunto degli istituti del trust e della società semplice.

La famiglia De Fonseca è attivamente coinvolta, grazie all’impegno della sig.ra Laura Camis De Fonseca e all’omonima fondazione, in attività di sensibilizzazione alla comprensione della storia e del dramma della Shoah.

Pianificazione patrimoniale, strumenti e opportunità

Pianificazione e trasmissione patrimoniale, società semplice e trust: tutti termini che ricorrono quando si parla di wealth management ovvero di gestione della ricchezza. Un’attività, questa, che data la sua complessità richiede un’elevata specializzazione per i consulenti. Perché, dunque, è importante occuparsi di pianificazione patrimoniale? Quali sono i vantaggi? Ne parla Andrea Vasapolli, senior partner di Vasapolli & Associati, intervistato da Le Fonti Tv nel corso della trasmissione “Le interviste di Legal”.

Perché è importante pianificare i patrimoni? Quali sono le opportunità che possono scaturire da questa attività?
Le problematiche inerenti alla pianificazione patrimoniale in senso lato afferiscono principalmente a due filoni: la protezione dei rischi di aggressione patrimoniale e la trasmissione dei patrimoni in sede successoria. Si tratta di due problematiche diverse, ma che spesso vengono affrontate ricorrendo ai medesimi strumenti giuridici ed è per questo motivo che sovente se ne parla congiuntamente. Con riferimento ai rischi di aggressione patrimoniale, i manager e i professionisti si trovano ad operare in un contesto legislativo che li espone a pericoli sempre più significativi.
La responsabilità patrimoniale costituisce una problematica sempre più presente nelle nostre vite: individuarla e affrontarla per tempo consente a un soggetto, in caso di aggressione patrimoniale da parte dell’ordinamento nei confronti dello stesso, di salvaguardare almeno una parte del patrimonio in oggetto. Per fare ciò è necessario che lo stesso sia stato segregato e non risulti quindi aggredibile in sede giudiziaria. L’aspetto fondamentale che è necessario comprendere quando si parla di protezione patrimoniale è che bisogna occuparsene per tempo e non quando è già sorto il problema. Per questo è giusto ragionare in un’ottica di pianificazione preventiva, esattamente come nel caso delle assicurazioni.
La trasmissione del patrimonio riguarda spesso patrimoni complessi e differenziati, per cui non esistono soluzioni standard. È opportuno un approccio di razionalizzazione iniziale: perché occuparsi di pianificazione patrimoniale in termini di trasmissione del patrimonio? Ci sono dei vantaggi? Sì. Uno fra questi riguarda una componente di tipo fiscale: cogliere l’opportunità di effettuare atti gestori di pianificazione della trasmissione patrimoniale sfruttando allo stesso tempo un regime fiscale favorevole è già un buon motivo per occuparsene. Ci sono poi una serie di considerazioni attinenti alla sfera civilistica più che a quella fiscale: la prima è che mantenere unitario un patrimonio familiare in sede successoria crea valore in sé. Il mantenimento unitario è un qualcosa che si scontra con la nostra tradizione giuridica: nel nostro ordinamento esiste un principio che è quello della “successione necessaria”, per cui una certa quota del patrimonio deve essere necessariamente assegnata a taluni eredi. Questo comporta un frazionamento del patrimonio: utilizzare strumenti che consentono agli eredi di partecipare ai benefici del patrimonio mantenuto unitario è di particolare importanza, in special modo per i patrimoni più significativi.
Esistono strumenti giuridici che consentono di scindere la titolarità del patrimonio rispetto a chi ne beneficia. Questi strumenti consentono di veicolare in maniera unitaria il patrimonio in sede successoria, di mantenerlo unitario seppur frazionandone i benefici tra gli aventi diritto. Un altro aspetto importante da considerare nella pianificazione successoria è l’introduzione di strutture giuridiche che, nell’ambito della unitarietà del patrimonio, consentono una più agevole governance dei rapporti familiari.

Per quanto riguarda gli strumenti che il nostro ordinamento giuridico mette a disposizione, quali sono i principali che possiamo utilizzare?
Il nostro ordinamento giuridico ci mette a disposizione molteplici strumenti che vanno dal patto di famiglia al testamento e così via. Questo fascio di strumenti deve essere utilizzato in maniera specifica per le singole esigenze del patrimonio da gestire e del nucleo familiare. Questi strumenti si differenziano per un aspetto: la maggior parte servono a soddisfare una finalità molto limitata. Tra tutti, due strumenti in particolare emergono per essere quelli maggiormente elastici, permettendo di risolvere un maggior numero di esigenze della pianificazione: da un lato abbiamo la società semplice e dall’altro il trust. Si tratta di due strumenti flessibili che consentono di affrontare molteplici problematiche inerenti alla protezione e al passaggio dei patrimoni, ma che presentano complessità giuridiche significative.
La società semplice è, appunto, la più semplice delle società che il nostro ordinamento ci mette a disposizione: si caratterizza per una gestione semplificata (ad esempio non è soggetta agli obblighi di contabilità come le società più strutturate) e consente una redazione di patti sociali molto flessibile. È quindi un veicolo che ha anche un costo di esistenza molto basso e che può essere utilizzato per ottenere i benefici dell’intestazione societaria ad un prezzo basso e con grande flessibilità. Utilizzare la società semplice consente di scindere tra titolarità e potere gestorio.
L’altro strumento di grande importanza nella pianificazione patrimoniale è il trust: rispetto agli altri elementi dell’ordinamento civilistico italiano, il trust consente di perseguire finalità e raggiungere risultati che nessun altro strumento permette. Attraverso questo strumento si traferisce il patrimonio a un soggetto che ne diventa proprietario ma non per il proprio interesse, bensì per quello dei beneficiari. Il trustee è un soggetto che è proprietario del patrimonio ma non può trarre beneficio da questo. È un patrimonio segregato che non è aggredibile dai creditori del trustee. Qual è la ragione di questa segregazione? Si tratta di un patrimonio che viene gestito dal trustee per un disegno programmatico nell’interesse non proprio ma dei beneficiari.
Il trust è dunque un istituto che consente di far fronte a esigenze programmatiche che altri istituti del nostro ordinamento non consentono di soddisfare.

Quali sono i poteri del trustee?
Le leggi regolatrici del trust prevedono poteri peculiari in capo al trustee: tale soggetto ha infatti il potere di attivarsi ma anche il dovere di attivarsi nell’interesse dei beneficiari e risponde anche per il fatto di non essersi attivato. Si tratta di poteri fiduciari estremamente gravosi per il trustee ma allo stesso tempo molto tutelanti per il disponente e i beneficiari.

Vasapolli & Associati per il Patent box di Maina Organi di Trasmissione

Vasapolli & Associati, con un team composto dal name partner Andrea Vasapolli e dalla partner Annamaria Alliaudi ha assistito Maina Organi di Trasmissione, società italiana attiva nella produzione di apparecchiature di trasmissione di potenza per impianti industriali, nella sottoscrizione con l’Agenzia delle Entrate dell’accordo preventivo avente ad oggetto la definizione in contraddittorio dei metodi e dei criteri di determinazione del reddito agevolabile ai fini della normativa Patent box.

L’attività dello studio ha riguardato tutte le fasi della procedura, a partire dalla presentazione dell’istanza di ruling per l’accesso all’agevolazione fiscale fino alla fase di contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate, conclusasi con la sottoscrizione dell’accordo.

Vasapolli & Associati con ITW nel contenzioso tributario in tema di royalties

Vasapolli & Associati ha assistito ITW Inc. nella transazione con l’Agenzia delle Entrate di una controversia in tema di ritenute su royalties.

Vasapolli & Associati, con un team guidato da Andrea Vasapolli (Name Partner) e composto anche da Raffaella Bello (Partner) e Alessandro Tirrito (Manager), ha assistito ITW Inc., società quotata statunitense operante nel settore manifatturiero, e la sua controllata italiana ITW Italy Holding, nella transazione con l’Agenzia delle Entrate di una controversia in tema di ritenute su royalties.

Il contenzioso ha avuto origine nell’ambito della qualificazione, quale beneficiario effettivo delle royalties, dei percettori delle somme corrisposte dalla società italiana. Il percorso di ridefinizione tra l’Agenzia delle Entrate e il gruppo ITW è stato impostato sulla riconfigurazione delle contestazioni iniziali ed ha portato ad una riduzione degli importi dovuti, da oltre 70 milioni di Euro, a circa 6 milioni.

Nella risoluzione del procedimento, lo Studio ha operato a stretto contatto con la CEO della società italiana, Dott.ssa Laura Filippi.

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