TAR

Mainardis difende l’Azienda Regionale di Coordinamento per la Salute del Friuli Venezia Giulia in due contenziosi

Lo Studio Legale Mainardis ha assistito l’Azienda Regionale di Coordinamento per la Salute del Friuli Venezia Giulia (ARCS) in due contenziosi in materia di appalti di forniture di beni per il sevizio sanitario regionale.

Bonetti & Delia nell’annullamento del Regolamento Ministeriale per l’accesso alle specializzazioni mediche

Bonetti & Delia, con i founder name Santi Delia e Michele Bonetti, vincono al TAR Lazio sul concorso che coinvolge oltre 24.000 medici consentendo ai corsisti di Medicina generale di partecipare al concorso.

Vittoria al TAR per Fastweb con lo studio Ristuccia Tufarelli & Partners

Lo studio legale Ristuccia Tufarelli & Partners ha vinto per il suo cliente Fastweb il contenzioso originato dal ricorso di una seconda impresa per una gara bandita dalla RAI.

Il team dello studio che ha lavorato sul caso era composto da un team composto dai soci Renzo RistucciaLuca Tufarelli e Mario Di Carlo e dal senior associate Giuseppe Lo Monaco mentre per RAI ha agito un team guidato dai soci Fabio Cintioli e Giuseppe Lo Pinto e dall’avv. David Astorre dello studio legale Cintioli e Associati.

Il giudizio trae origine dal ricorso dell’impresa seconda classificata avverso l’aggiudicazione a Fastweb della gara bandita da RAI per l’affidamento di un accordo quadro relativo ai servizi per la diffusione dei contenuti multimediali sulle piattaforme IP – CDN. Il servizio messo a gara è di natura informatica, finalizzato alla diffusione presso il pubblico dei telespettatori di determinati contenuti multimediali dell’offerta RAI, affinché essi possano essere fruiti tramite PC, tablet, smartphone, smart tv ed altri dispositivi connessi alla rete internet.

Tra le plurime censure sviluppate dal ricorrente, tutte respinte dal TAR, vi è quella relativa alle corrette modalità di verifica tecnica della piattaforma offerta da Fastweb, finalizzata a dimostrare che le performance non degradano ed il tempo di download dei contenuti rimane costante, simulando più tipi di connessione e dispositivi di fruizione.

Il TAR, dopo avere analizzato le memorie delle parti e le relazioni prodotte dai consulenti tecnici, ha concluso affermando che tutte le sessioni la verifica hanno avuto esito positivo, evidenziando un’erogazione dello streaming superiore al requisito minimo richiesto nel Capitolato e che il procedimento di verifica applicato e le valutazioni tecniche effettuate dalla stazione appaltante non manifestano profili di erroneità macroscopica e/o di illogicità.

L’impresa ricorrente ha anche chiesto l’annullamento della gara, rilevando che RAI avrebbe dovuto bandire una gara con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa anziché quello del minor prezzo.

Il TAR, respingendo il motivo di ricorso, ha osservato che la Stazione appaltante, nell’esercizio della propria discrezionalità, ha dichiaratamente prescelto il criterio di aggiudicazione del minor prezzo in quanto trattasi di servizio recante caratteristiche standardizzate ed ha fortemente dettagliato e puntualizzato le caratteristiche del servizio nel Capitolato tecnico, dove sono analiticamente fissati i requisiti prestazionali richiesti.

In base a quanto previsto dall’art. 95 co. 4 lett. b) d.lgs. 50 del 2016, è lo stesso Codice dei contratti pubblici a consentire l’utilizzo del “criterio del minor prezzo: […] per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato […]”.

Il TAR ha concluso che la scelta discrezionale del criterio del minor prezzo da parte della RAI non appare illogica e risulta in linea con le caratteristiche standardizzate del servizio oggetto della gara.

Ristuccia Tufarelli & Partners a fianco di Plurima nell’aggiudicazione di una gara RAI

Ristuccia Tufarelli & Partners, con un team composto dai partner Luca Tufarelli, Mario Di Carlo, dal senior associate Giuseppe Lo Monaco e dall’associate Giulia Fabrizi, ha assistito Plurima SpA, società italiana che si occupa da oltre 20 anni di archiviazione, gestione documentale e logistica, in un contenzioso amministrativo per un appalto RAI.

 

In particolare, il contenzioso verteva sulla legittimità dell’aggiudicazione della gara, con un importo a base d’asta di oltre 7 milioni di euro, per l’affidamento – tramite stipula di un Accordo Quadro – del servizio di gestione documentale della corrispondenza e del ciclo passivo per la dematerializzazione dei documenti della RAI.

Il raggruppamento temporaneo di imprese classificatosi in seconda posizione nella gara d’appalto aveva impugnato, chiedendo l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, il provvedimento di aggiudicazione della gara a Plurima sviluppando plurimi motivi di ricorso.

Il TAR, con ordinanza cautelare dello scorso settembre 2019, respingeva la domanda cautelare motivando diffusamente l’insussistenza del fumus boni iuris del gravame.

Con la sentenza del 22 settembre 2020, il TAR – accogliendo le difese di Plurima e della Stazione Appaltante – ha respinto tutte le censure del ricorrente focalizzate principalmente sul giudizio di verifica dell’anomalia dell’offerta condotto dall’amministrazione in sede di gara.

Il TAR ha concluso giudicando congrua e remunerativa l’offerta di Plurima, affermando che il complesso delle analitiche e minuziose giustificazioni espresse nelle analisi giustificative prodotte in gara dell’impresa controinteressata e già rivenienti, peraltro, esternazione nella stessa corposa offerta tecnica, non lasciano trasparire profili di manifesta illogicità, irragionevolezza, travisamento o errori di fatto.

Santi Delia vince al Tar Milano sulla sorte del Durf a seguito di scissioni societarie

Il Tar Milano ha accolto il ricorso proposto da Santi Delia per una nota società di facility management meneghina titolare di importanti commesse pubbliche e private a livello nazionale.

La questione esaminata dai Giudici Amministrativi è di strettissima attualità trattandosi del primo contenzioso successivo alla riforma del c.d. Durf riguardanti società che hanno attivato operazioni di scissione.
Come è noto, proprio nell’ambito degli appalti pubblici, l’art. 4, comma 1 del D.L. n. 124/2019 ha introdotto l’art. 17 bis D.lgs. n. 241/1997 che prevede una serie di nuovi ed altamente impegnativi perché complessi ed articolati, adempimenti a carico dei committenti, appaltatori e subappaltatori, che però possono essere evitati se sussistono le condizioni previste dal comma 5 dell’anzidetta disposizione.
Tali obblighi, difatti, non trovano applicazione laddove le imprese appaltatrici o affidatarie o subappaltatrici consegnino al committente la certificazione (c.d. Durf Fiscale) messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che attesta la sussistenza dei requisiti di Legge tra i quali l’attività almeno triennale dell’impresa. Secondo l’Agenzia delle Entrate, che a tal fine aveva diramato un’espressa circolare nazionale, tale termine doveva applicarsi anche alle Società nate da procedimenti scissioni societarie nonostante possano dimostrare una continuità dell’attività aziendale.
Il Tar Lombardia, decidendo in fase cautelare il contenzioso comportante compensazioni fiscali da diversi milioni di euro per la Società scissa che rischiava di perdere i propri storici benefici fiscali, ha invece ritenuto che “la scissione è compatibile con la trasmissione dei requisiti necessari ai fini del rilascio del certificato di cui all’art. 17 bis, co. 5 D.lgs. n. 241/1997 se vi è la continuazione dell’attività aziendale”, imponendo un riesame rigido dell’istanza all’Agenzia.

P&I – Guccione al TAR Lazio con Ferservizi sulla somministrazione di personale di lavoro

P&I – Guccione vince al TAR Lazio per Ferservizi sul servizio di somministrazione di personale di lavoro.

Claudio Guccione (partner) e Adriano Cavina (of counsel) hanno assistito Ferservizi spa nella fase cautelare di una controversia relativa alla gara per l’affidamento dei servizi di somministrazione del personale in favore delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato, di importo complessivo pari a 50 milioni di euro.

La seconda classificata Manpower srl, assistita da Massimiliano Brugnoletti, aveva contestato l’anomalia dell’offerta aggiudicataria Ge.Vi. spa, assistita da Giuseppe Maria Perullo e Luca Peluso, ma il TAR (ord. n. 4320/2020), aderendo alle tesi difensive dei legali di Ferservizi , ha rigettato la sospensiva ritenendo, seppure ad un primo esame proprio della fase cautelare, legittima l’attività posta in essere dalla stazione appaltante.
Il provvedimento cautelare merita di essere segnalato non solo per il valore economico della commessa e la sua particolare rilevanza strategica (trattandosi dell’affidamento del “servizio di somministrazione di personale a tempo determinato per le società facenti parte del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane”), ma anche per le articolate motivazioni con cui il TAR, seppur prima facie, si è pronunziato in ordine alla infondatezza delle censure, che riguardavano il complesso tema della congruità dell’offerta aggiudicataria, reso nella specie ancor più delicato dalle peculiarità del settore interessato, inerente alla somministrazione di personale, quindi non qualificabile come appalto in senso stretto.

Fidone vince al TAR Lazio per il Comitato di Vigilanza per la Tutela e La Salvaguardia dell’Ambiente in Monte Porzio Catone

Con sentenza n. 5556 del 26/05/2020 il TAR Lazio, Sez. II Quater, ha acconto il ricorso proposto dal “Comitato di Vigilanza per la Tutela e La Salvaguardia dell’Ambiente in Monte Porzio Catone senza scopo di lucro”, avverso la “Convenzione urbanistica di Piano di Lottizzazione in località Formello, definita in sede di accordo transattivo”, approvata dal Consiglio Comunale del Comune di Monte Porzio Catone con delibera di c.c. n. 5/2016 e tutti gli atti successivi adottati nelle more, finalizzati a consentire la realizzazione di un imponente piano di lottizzazione (comportante un intervento edilizio per una volumetria complessiva di 17.000,00 mc) in una zona di grande pregio naturalistico.

Il Comitato è stato rappresentato con successo dinanzi al TAR Lazio da Fidone Studio Legale, con un team composto da Giovanni Francesco Fidone e da Maria Francesca Fera.
In particolare il TAR Lazio, accogliendo le difese di Fidone Studio Legale, ha riconosciuto la natura novativa-sostitutiva della convenzione del 2016, alla quale non poteva riconnettersi alcun effetto di ultrattività del regime urbanistico originariamente impresso all’area con l’adozione del P.d.L. “Colle Formello”.

Concorso straordinario, nuova importante vittoria al Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare proposta dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia nel ricorso in appello avverso la sentenza del TAR del Lazio.

Con ordinanza del 30 agosto 2019 il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare proposta dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia nel ricorso in appello avverso la sentenza del TAR del Lazio che aveva negato ai ricorrenti la possibilità di partecipare concorso straordinario bandito ai sensi dall’art. 4, co. 1-quater del DL 87/2018.

Il provvedimento è di particolare importanza” sottolinea l’Avv. Bonetti “non solo perché segna un passo avanti per l’apertura giudiziale alla partecipazione al concorso in parola ma anche perché è reso a tutela di candidati disabili”.

Gli appellanti, difatti, sono tutti docenti in possesso del diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 che, grazie al punteggio maturato ed all’esito di un ricorso volto al riconoscimento del valore abilitante di tale titolo di studio, hanno ottenuto il ruolo seppur con riserva processuale. Tale incarico, in particolare, è stato ottenuto in virtù dell’iscrizione nelle liste riservate ex L.n. 68/99 e, dunque, della posizione di disabilità di tali insegnanti i quali hanno effettivamente confermato detto incarico all’esito dell’anno di prova.

Trattasi di un provvedimento determinante e di estrema rilevanza, che segue il precedente accoglimento ottenuto per la partecipazione alla procedura concorsuale del personale educativo abilitato tramite il concorso del 2000 (per informazioni visionare il link https://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1978-per-la-prima-volta-ammessi-i-ricorrenti-educatori-al-concorso-straordinario).

Trattasi di un importante e illuminato provvedimento del Consiglio di Stato che ha accolto ex art. 55 comma 10 c.p.a. il ricorso, per la prima volta su un provvedimento definitivo del TAR (sentenza).

Legance vince al Tar per Aeroporti di Puglia

Legance, con un team composto dal partner Alessandro Botto, dalla counsel Raffaella Zagaria e dal senior associate Giacomo Testa ha difeso con successo Aeroporti di Puglia S.p.A nel giudizio promosso innanzi al TAR Puglia (Bari) da La Cascina Global Service S.r.l..

Il giudizia ha ad oggetto l’annullamento del bando relativo alla gara indetta dal gestore aeroportuale per l’affidamento del servizio di pulizia delle aree interne ed esterne degli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie.
Il TAR con sentenza, 25 luglio 2019, n. 1067 ha rigettato il ricorso, accogliendo le difese di Aeroporti di Puglia e confermando la legittimità delle previsioni della lex specialis adottata dalla stazione appaltante.

Merani Vivani vince al TAR della Valle d’Aosta per IN.VA s.p.a.

Lo Studio ha ricevuto l’incarico del ricorso promosso da Arriva Italia per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico ferroviario

Lo studio Merani Vivani e Associati ha ricevuto incarico da IN.VA. s.p.a. – Centrale Unica di Committenza Regionale per Servizi e Forniture per difenderla nel giudizio promosso avanti al TAR Valle d’Aosta da Arriva Italia Rail s.r.l. per ottenere l’annullamento dell’aggiudicazione in favore di Trenitalia s.p.a. della gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico ferroviario della regione Valle d’Aosta per anni 5 + 5 (importo del servizio per i 10 anni complessi para a circa 180ML di euro).

Il team di Studio, formato dagli avvocati Carlo Merani e Antonella Lauria, si è occupato di predisporre le difese in ordine alle contestazioni sollevate da Arriva Italia con riguardo agli atti di gara e alle operazioni svolte dalla commissione tecnica chiamata a giudicare le offerte dei due partecipanti alla selezione (all’esito della quale Trenitalia s.p.a. è risultata aggiudicataria).

La sentenza n. 23/2019, pubblicata dal TAR Valle d’Aosta il 24 aprile u.s., ha ritenuto persuasive le difese di In.Va S.p.A. e respinto il ricorso di Arriva Italia, confermando così l’aggiudicazione a favore di Trenitalia s.p.a.

IN.VA. s.p.a. è una società che, secondo il modello in house providing e sotto la direzione e il coordinamento della Regione Autonoma Valle d’Aosta, svolge le funzioni di centrale unica di committenza per i propri soci (Regione, Comune di Aosta e Azienda Usl Valle d’Aosta), oltre ad operare nel settore ICT (Information and Communication Technology) progettando e realizzando sistemi informativi per i propri azionisti.

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