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SIT con lo studio legale SAT acquisisce Janz ed entra nel business dei contatori d’acqua

SIT ha siglato un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Janz-Contagem e Gestao de Flui’dos S.A., azienda portoghese di proprietà della famiglia Janz specializzata nella produzione di contatori d’acqua residenziali.

Nel 2019 il fatturato di Janz-Contagem ha raggiunto i 18,6 milioni di euro e un EBITDA di 4,0 milioni. Il perimetro dell’acquisizione comprende, oltre al 100% di Janz CGF, anche una divisione che si occupa di lavorazioni meccaniche ed una quota di partecipazione nella società di distribuzione in Spagna e mercati sud-americani dei prodotti Janz, segmenti che confluiranno in un’unica entità al momento del closing, previsto entro la fine del 2020.

Il prezzo pattuito, ad esclusione di cassa e debiti finanziari, è pari a circa 28 milioni di euro ed è previsto, inoltre, un earn-out fino a 0,8 milioni di euro in base al raggiungimento di specifici target nel corso del 2021. L’operazione sarà finanziata da una nuova linea di credito che SIT ha ottenuto dalle banche che partecipano al finanziamento in pool in essere.

La conclusione dell’acquisizione è prevista nel mese di dicembre 2020 ed è soggetta al soddisfacimento di alcune condizioni, compreso l’ottenimento di tutte le approvazioni e autorizzazioni di legge.

Gli advisor: il Gruppo SIT è assistito dallo Studio Legale SAT con i partner Alvise Spinazzi e Matteo Vernizzi e dallo studio portoghese PLMJ Advogados con un team di legali, tra cui in particolare Nuno Marques e Pedro Menezes Cardoso, da PwC per la due diligence finanziaria, contabile e fiscale. Il team di Oaklins, coordinato dai partner Enrico Arietti e Diogo Torrado ha agito in qualità di advisor finanziario del Gruppo SIT

I venditori sono stati assistiti dallo studio Garrigues, e in particolare da Marta Graça Rodrigues e Carolina Barrueca.

Studio Legale SAT vince sulla nullità delle “operazioni baciate”

È stata pubblicata un’importante decisione del Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in materia di Imprese, in un contenzioso promosso da un azionista di Popolare di Vicenza, assistito dall’avvocato Mario Azzarita dello Studio Legale SAT di Padova, sulla nullità delle così dette “operazioni baciate”.

Si tratta in particolare degli acquisti di azioni di Popolare di Vicenza mediante provvista fornita dalla stessa banca.

Dopo circa tre anni di processo ed un’accurata istruttoria la Sezione Specializzata in materia societaria del Tribunale veneziano, nelle persone dei magistrati Lina Tosi, Alessandra Ramon e Lisa Torresan, si è pronunciata ritenendo tali operazioni contrarie al divieto espresso, contenuto nel Codice Civile, art. 2358, di finanziare gli acquisti di azioni di società per azioni.

Il Tribunale ha chiarito che tale divieto si estende anche alle società cooperative, quale era Popolare di Vicenza all’epoca dei fatti, ed in particolare alle banche popolari.

Nel caso specifico si trattava di un collocamento di azioni proprie della banca, con finanziamento collegato per circa 1,4 milioni di euro.

Il collegamento tra finanziamento e acquisto di azioni è stato considerato dimostrato stante la vicinanza temporale tra le due operazioni e vista anche la conferma della strumentalità del finanziamento da parte dei funzionari della banca in sede testimoniale.

La conseguenza della nullità è la liberazione dell’azionista dall’obbligo di restituire le somme utilizzate per comprare le azioni.

Si tratta di un precedente fondamentale nella delicata vicenda delle Banche Venete, che si spera possa aprire la strada ad una definitiva soluzione uniforme delle operazioni baciate da parte della procedura di Liquidazione Coatta Amministrativa.

Il Tribunale mette altresì incidentalmente in dubbio anche la validità dei finanziamenti per l’acquisto di obbligazioni convertibili della banca (specificamente per quelle obbligazioni emesse in sede di aumento di capitale 2013). Anche queste operazioni potrebbero essere prive di una causa meritevole e, dunque, nulle, così come gli acquisti di azioni.

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