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GOP assiste Garofalo Health Care S.p.A nell’acquisizione di Ospedali Privati Riuniti

Lo studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners ha assistito Garofalo Health Care S.p.A. nell’acquisizione di Ospedali Privati Riuniti S.p.A..

Lo studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners ha assistito Garofalo Health Care S.p.A. (GHC), operatore leader nella sanità privata in Italia e prima società quotata del settore presso il Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, nell’acquisizione di Ospedali Privati Riuniti S.p.A. (OPR).

A seguito di una procedura competitiva organizzata dalla società venditrice IFCI S.p.A., GHC ha acquistato l’intero capitale sociale di Ospedali Privati Riuniti, primaria struttura sanitaria della Regione Emilia Romagna, che opera attraverso due ospedali accreditati, entrambi siti nella città di Bologna: l’Ospedale Privato Accreditato Nigrisoli e l’Ospedale Privato Accreditato Villa Regina. L’Enterprise Value dell’operazione, al netto delle attuali disponibilità liquide di OPR, è pari a circa Euro 50 milioni e tiene conto della stima del valore della posizione finanziaria netta di OPR alla data del trasferimento della partecipazione

Questa acquisizione costituisce un’operazione di assoluta valenza strategica per GHC, in quanto rafforza in maniera consistente la sua presenza in Emilia-Romagna, considerata tra le Regioni italiane più virtuose ed efficienti per quanto concerne la qualità dei servizi sanitari. Tramite l’acquisizione di Ospedali Privati Riuniti, il Gruppo diventa uno dei principali operatori sanitari privati accreditati della Regione Emilia-Romagna, nella quale è già presente con l’Hesperia Hospital di Modena, la Casa di Cura Prof. Nobili di Castiglione dei Pepoli ed il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati di Parma.

Gop ha assistito Garofalo Health Care con un team composto dai partner Francesco Gianni e Andrea Marani, coadiuvati dai senior associate Nadine Napolitano e Andrea Bazuro.

Gli advisor di IFCI sono stati il Dott. Matteo Tamburini (Studio Gnudi & Associati), l’Avv. Federico Maria Puddu (Studio Legale Associato Puddu – Breda), l’Avv. Annapaola Tonelli e l’Avv Antonella Vannacci (VTN Avvocati Associati).

Latham & Watkins e GOP nell’acquisizione di PayCare da parte di Comdata

Gruppo Comdata, principale provider globale di soluzioni innovative nel settore Customer Operations, ha annunciato oggi il perfezionamento dell’operazione di acquisizione di PayCare, società specializzata nella fornitura di servizi di contact center per istituti finanziari, dal Gruppo Nexi.

Contestualmente all’accordo, Comdata ha firmato con Nexi un contratto pluriennale per la fornitura di servizi di Customer Relationship Management. Questa operazione consolida ulteriormente il piano strategico di Gruppo Comdata in l’Italia e l’impegno a rafforzare l’offerta di servizi per gli operatori finanziari, grazie anche all’acquisizione dell’intero portafoglio clienti di PayCare.

Latham & Watkins ha assistito Comdata con un team guidato dai partner Stefano Sciolla e Giancarlo D’Ambrosio, e composto dagli associate Michele Golinelli e Federica Ventura.

Il team legale interno di Comdata che ha seguito l’operazione è guidato da Nicoletta Assirelli, Head of Corporate and Legal Affairs.

Lo studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners ha assistito Gruppo Nexi con un team guidato dal partner Andrea Aiello e composto dagli associate Mattia Casarosa e Caterina Pistocchi. Gli aspetti fiscali sono stati seguiti dal Prof. Guglielmo Fransoni.

Il team legale interno di Nexi che ha seguito l’operazione è guidato da Bianca Del Genio, Head of Legal Affairs & Strategic Projects.

L’Africa è il nuovo Eldorado

Si moltiplicano gli investimenti degli studi legali: tra i settori più in espansione il project finance, l’m&a, l’healthcare, il design e l’agrifood

Gli avvocati puntano sull’Africa. Si stanno moltiplicando, infatti, i progetti degli studi legali nel Continente, con desk o partnership ad hoc per accompagnare i clienti italiani che vogliono fare affari nei paesi africani. Tra i settori legali in cui c’è maggiore bisogno di assistenza sull’asse Italia-Africa, il project finance, l’international taxation, l’M&A, ma anche healtcare, tecnologia , design, agrifood.Ha fatto da apripista BonelliErede ormai oltre due anni fa. Da ultimo è arrivato Gianni Origoni Grippo & partners, che ha aperto un Africa Desk. Mentre Pavia e Ansaldo di recente ha annunciato l’avvio di una collaborazione con Uniafrica per la divulgazione e la formazione sul diritto Ohada, organizzazione internazionale composta da 17 stati africani che ha armonizzato e uniformato il diritto commerciale degli stati aderenti, per facilitare e promuovere le attività e gli investimenti degli operatori locali e internazionali.

Lo studio internazionale Dla Piper opera da diverso tempo in Africa, con un team che comprende circa 200 avvocati, dislocati tra i vari hub di Johannesburg, Londra, New York, Parigi, Casablanca, Dubai, Perth, Hong Kong e Beijing. Fanno sapere: «abbiamo un ampio e comprovato know-how nei più importanti settori imprenditoriali africani, tra cui servizi finanziari, beni di consumo, energia e risorse naturali, infrastrutture, costruzioni e trasporti, tecnologia e telecomunicazioni, sia in termini di consulenza sia in complesse controversie e arbitrati internazionali». Lo studio ha esteso la propria attività in diverse zone del continente istituendo un Dla Piper Africa Group con presenza in oltre 15 paesi africani. E Dla Piper fa parte di una lunga serie di macroscopici studi internazionali (in termini di dimensioni del network e di uffici esteri) che guardano a un mercato tanto vario quando complesso. L’Africa è un continente e se su quella frontiera, in termini di investimenti e di business, ci hanno già messo gli occhi in tanti da tempo, ci sono tante Afriche ancora da aggredire. Ma anche i grandi studi italiani puntano forte su un continente dalle enormi potenzialità.

Come detto, lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners in Africa ha appena avviato un desk che si rivolge a paesi come Egitto, Ghana e Sudafrica. Oltre al fatto che gli uffici di Gop in Abu Dhabi possono essere un hub rilevante per raggiungere il continente nero. Dice Alessandro Giuliani, partner in corporate finance di Gop, specializzato nell’assistenza a società italiane e straniere, fondi di private equity e banche, che «l’Africa Desk è il punto di riferimento per tutte le attività dello studio che hanno come target questioni di diritto locale o clienti presenti in uno dei Paesi del continente africano. Abbiamo avviato lo sviluppo dei nostri contatti locali. Sull’Africa c’è molto interesse anche se poi occorre depurare chi vuole attivare un business davvero e chi no». Continua: «l’esperimento è piuttosto ambizioso. Del resto lo studio si sta espandendo verso Sud e dopo Cina e Abu Dhabi l’Africa è diventato un passo ovvio e a me interessava personalmente come sfida. Non ho un orizzonte temporale strettissimo e i risultati, se si vedranno, saranno nel medio termine. Inoltre il focus sarà limitato ad alcune aree. In Egitto, per esempio, siamo entrati dalla porta principale perché abbiamo assistito un gruppo di imprenditori non italiani per l’importazione di gas da Israele». E conclude: «molto si basa sui rapporti, stiamo creando un network di avvocati nei luoghi e nei settori in cui pensiamo di avere del lavoro. Creeremo poi una struttura interna nostra con l’obiettivo di costruire un gruppo di lavoro. La presenza del governo italiano, come ministero degli affari esteri, Ice e Sace, è molto più attiva rispetto al passato. In questa fase storica noi, come gli Stati Uniti, siamo molto più presenti sull’Africa rispetto al passato. Ne è una dmostrazione la presenza in loco di grossi studi internazionali. Finora è stato lasciato molto spazio alla Cina (che del resto ha messo 60 miliardi di dollari di investimenti sul tavolo per i paesi africani) e ora si va al recupero». Il Desk Africa di Gop si può dunque già fregiare di aver gestito alcuni deal molto importanti dal punto di vista sia strategico sia dimensionale. «Da questi risultati occorre partire per sviluppare il nostro business plan dei prossimi anni», taglia corto Giuliani. I settori? Medicina ospedali, tecnologia, design, agrifood, telefonia, dato che c’è una classe media che ha bisogno di servizi. Ma tutto, dicono gli esperti, va studiato molto attentamente. Dando uno sguardo agli studi attivi in Africa, c’è anche Cms (che in Italia ha una presenza a Milano e a Roma) che nel continente opera da oltre 50 anni. Cms è presente in Algeria, Marocco e Angola (Algeri, Casablanca, Luanda) con una rete di corrispondenti in oltre 25 paesi. Il gruppo ha un team dedicato alle questioni africane che comprende avvocati che si trovano in Francia, Germania, Portogallo, Brasile, UK e Singapore e parlano arabo, inglese, francese e portoghese. Le practice che copre in Africa includono: energia, infrastrutture, servizi finanziari, telecomunicazioni, consumer products e real estate; i professionisti sono esperti nel diritto locale e collaborano con varie organizzazioni come Ohada, Waemu, Cemac.

È molto ambizioso anche il piano di internazionalizzazione di BonelliErede che sull’Africa ha cominciato con l’Etiopia e l’Egitto per poi coprire il resto dell’Africa mediterranea e quella orientale. Lo studio ha aperto un ufficio al Cairo (dove ci sono tre professionisti) e uno ad Addis Abeba, oltre a due partnership esclusive con due studi leader nei rispettivi paesi. BonelliErede ha sottoscritto un importante accordo di partnership in esclusiva con lo studio leader del mercato etiope Tameru Wondm Agegnehu nell’ambito dei servizi legali proposti a investitori italiani e internazionali con interessi in Etiopia che integrino le competenze specialistiche di BonelliErede con quelle di diritto locale, in particolare nelle aree di pratica cross-nazionali, come arbitrati internazionali, project finance, international taxation, M&A e anti-corruzione. Inoltre, ha integrato la law firm Tribonian Law Advisors, leader nell’area del Golfo. «Questa integrazione con Tla è un passaggio chiave all’interno del nostro progetto in Africa e Medio Oriente. Riteniamo che la sinergia con Tla sia particolarmente significativa su tre direttrici. Da un lato, un aumento ulteriore della nostra capacità di intercettare lavoro connesso ad investimenti internazionali verso l’Africa. Dall’altro, una maggior efficacia nell’assistenza agli investitori del Golfo nelle strategie di espansione in Italia, ma anche Europa. Infine, grazie alla complementarietà tra nostre competenze locali, in primis construction, arbitrati, project finance, fiscalità internazionale e quelle di Tla nell’m&a, potremo ancor meglio assistere gli investitori e i player industriali internazionali e locali che operano nel Golfo», spiegano i co-managing partner Stefano Simontacchi e Marcello Giustiniani. L’attivismo di BonelliErede è già cominciato tempo fa ma solo ora è stato deciso di fare questo passo in più. L’Africa ha tassi di sviluppo dall’alto potenziale e in Egitto, per esempio, il Pil è previsto in crescita di 4-5 punti percentuali nel prossimo anno. Basti pensare al progetto New Cairo, per cui sono stati previsti oltre 30 miliardi di sterline di investimenti. BonelliErede ha fatto sapere di essere in un processo di rafforzamento con i principali studi legali africani e di voler aprire in altri 2 o 3 paesi entro cinque anni.

E la lista è lunga: già da anni lo studio Santaniello & Partners, attraverso rapporti di collaborazione con studi legali nigeriani, offre assistenza ai clienti nel diritto commerciale, civile e penale. Lo stesso dicasi per lo studio Eversheds Bianchini che ha avviato da tempo collaborazioni con studi legali in Africa. Ma in Sud Africa, in particolare, i nomi grandi ci sono tutti già da parecchi anni: da Bowmans a Norton Rose, da Webber Wentzel (in collaborazione con Linklaters) a Edward Nathan Sonnenbergs. Insomma, per gli imprenditori italiani che volessero davvero cimentarsi in questo difficile continente, da ora in poi potranno contare su un supporto legale che si sta strutturando sempre di più e sempre meglio.

A cura di Francesca Vercesi

Lo studio legale internazionale GOP ha assistito Veneto Banca

Lo studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners ha assistito Veneto Banca in l.c.a. in riferimento alla procedura competitiva avviata per la dismissione delle partecipazioni e degli strumenti finanziari partecipativi detenuti in Venice European Investment Capital, VGH, Sparta Holding e Palladio Holding.

L’operazione si è perfezionata in data odierna 18 ottobre 2018 con l’acquisto da parte di Sparta Holding – società che controlla indirettamente Palladio Holding – delle partecipazioni e degli strumenti finanziari partecipativi detenuti da quest’ultima in Venice European Investment Capital e in VGH nonché delle partecipazioni detenute in Sparta Holding e Palladio Holding.

Il team di GOP che ha assistito la l.c.a. è stato guidato dal Of Counsel Oliviero Edoardo Pessi, coadiuvato dagli associate Andrea Baccarin e Lucia Girolami.

La parte acquirente è stata assistita dallo Studio Lombardi Segni e Associati con il Partner Stefano Nanni Costa e l’Associate Marco Bitetto.

Tutti gli studi coinvolti nella cessione delle acciaierie di Piombino a Jindal

Legance – Avvocati Associati ha assistito JSW Steel nella sottoscrizione degli accordi relativi all’acquisizione delle Acciaierie di Piombino (Aferpi, Piombino Logistics e GSI Lucchini) dal gruppo algerino Cevital assistito dallo studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

La firma degli accordi si è svolta il 17 maggio presso il MISE alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Sia lo stesso Ministro, sia il Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, si sono molto adoperati per la positiva conclusione della vicenda. II Ministero e la Regione monitoreranno attentamente i prossimi sviluppi ed il rispetto di tutti gli impegni.
[auth href=”https://www.lefonti.legal/registrazione/” text=”Per leggere l’intero articolo devi essere un utente registrato.
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Il team di Legance che ha assistito JSW Steel è stato guidato dai partners Bruno Bartocci e Giovanni Nardulli con la collaborazione del counsel Achille Caliò Marincola e dalla managing associate Paola Ferroni per i profili M&A. Gli aspetti giuslavoristici sono stati seguiti dal Partner Alberto Maggi e dal managing associate Michele Tecchia. I profili ambientali dal partner Luca Geninatti Satè, dal counsel Ivano Saltarelli, dalla managing associate Valeria Viti e dalla senior associate Alice Villari.
L’avvocato Alberto Bianchi con gli avvocati Cristina Ferrari e Giovanni Pravisani e lo studio Tombari D’Angelo, con i professori Umberto Tombari e Francesco D’Angelo e agli avvocati Cristina Brancato e Enrico Mugnai assistono JSW in relazione all’accordo di programma da stipularsi con le autorità competenti e nei rapporti con Lucchini Spa in amministrazione straordinaria.
Il gruppo Cevital è stato assistito da GOP con un team composto dal partner Eugenio Grippo, coadiuvato dal counsel Raffaele Tronci per i profili di M&A. Gli aspetti legati ai contenziosi in essere tra Cevital e l’amministrazione straordinaria di Lucchini sono stati seguiti dal partner Antonio Auricchio, coadiuvato dall’associate Alessandro De Ferrariis. Gli aspetti ambientali sono stati curati dal partner Elisabetta Gardini.

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