NPL, questione di strategia e organizzazione

Oltre 1.400 cause in materia di NPL gestite nel solo 2020. E oltre tre mila cause di responsabilità professionale affidate dagli assicuratori nell’ultimo decennio, nel 60 per cento dei casi concluse senza costi per gli assicurati e gli assicuratori e con condanna della controparte. Sono i numeri dello studio legale FGA, specializzato nei settori bancario e assicurativo, illustrati da Marco Ferraro, co-founder e managing partner.

Quali sono le principali operazioni di taglio bancario e assicurativo che avete seguito nel corso di quest’anno?
Nel solo 2020 lo studio legale FGA ha gestito oltre 1.400 cause in materia di NPL, assistendo noti player nazionali, che hanno ritenuto di affidarsi a noi per la consolidata esperienza nel settore immobiliare, e per la organizzazione gestionale interna, in linea con gli strumenti e le procedure delle società mandanti. Per quanto riguarda il settore assicurativo, nell’ultimo decennio il dipartimento RC dello studio ha gestito oltre 3.000 cause di responsabilità professionale affidate dagli assicuratori, di cui 2.000 di responsabilità notarile, nel 60% dei casi concluse senza costi per gli assicurati e gli assicuratori (20% per abbandono del giudizio, 40% per sentenza di rigetto, e comunque quasi sempre con condanna alle spese della controparte). Le sentenze di condanna sono state emesse solo nel 15% dei casi, e comunque sempre nei limiti delle riserve apposte. Nel settore sanitario lo studio ha gestito, nell’interesse comune di assicuratori e strutture o medici assicurati, 900 cause di med mal con risultati economici di gran lunga superiori a quelli medi di mercato. FGA si è occupata con successo di Rc di altre categorie professionali, specie avvocati e commercialisti, e di enti pubblici. Questi numeri, relativi alla gestione di contenzioso, confermano da una parte la lunga e riconosciuta esperienza di FGA nella litigation in comparti specifici, quali quello assicurativo e più in generale della responsabilità civile, a cui si aggiunge lo storico settore del recupero crediti di natura bancaria e assicurativa. In questo non ci sarebbe una novità rilevante se non fosse che FGA, per poter garantire alle aziende clienti efficienza ed efficacia, ha sviluppato software e procedure interne che permettono di avere costantemente il quadro aggiornato di ogni pratica, lo stato di avanzamento, l’eventuale prevedibile risultato economico e così via. Per questo nella gestione degli NPL, specie quelli di natura ipotecaria, o comunque complessa, che impone alle law firm di avere un workflow procedimentalizzato, FGA può diventare sempre più uno studio legale di riferimento per i gestori leader di mercato. Peraltro, il settore degli NPL è in piena espansione e la necessità di aggredire le “sofferenze” sempre prima, comporta una approfondita conoscenza delle azioni a garanzia del credito concesso o acquisito. La Banca centrale europea ne stima un forte aumento per i prossimi anni, anche come conseguenza dovuta dalla pandemia di coronavirus. Lo scenario più fosco stima che gli Npl delle banche europee possano raggiungere 1.400 miliardi di euro entro la fine del 2022. Oltre il tema della stabilità degli operatori, vi è il tema delle procedure esecutive che aumenteranno ancora di numero, e che dovranno scontrarsi con le ordinarie difficoltà di soddisfacimento in sede giudiziale già note. Lo stesso Parlamento europeo e la Commissione Ue, che ha varato un Piano d’azione, hanno segnalato la necessità di individuare meccanismi di risoluzione efficienti, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologia. I services di crediti deteriorati stanno adattando i loro modelli di business e incontrano difficoltà tra sistemi di smart working e l’utilizzo di sistemi di due diligence interni ad alta intensità di dati. In questo contesto, la assistenza e la consulenza da parte di studi legali specializzati, che hanno automatizzato le procedure e che sono in grado di valutare la convenienza di una strategia processuale piuttosto che di un’altra, diventa fattore strategico per ottenere risultati economici di grande rilevanza (a volte anche doppi).

In che modo l’emergenza sanitaria ha impattato sugli operatori del settore?
Come dicevamo, nel settore degli NPL, c’è necessità di creare le condizioni perché il valore non si disperda e che il mercato rimanga liquido. La risoluzione efficace delle procedure esecutive diventa un fattore di stabilità del settore. D’altra parte, la ministra della Giustizia Cartabia, nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha segnalato che ci si attende anche un aumento delle procedure di crisi d’impresa che, nell’anno della pandemia hanno avuto una flessione per le normative di emergenza a sostegno del tessuto economico. Però occorre anche evitare che aziende in sofferenza ma con potenziale di rilancio siano messe in condizioni di produrre. Ciascuno deve fare la propria parte perché il sistema Paese si riprenda e consolidi il rimbalzo del Pil che stiamo avendo in questi mesi. FGA partecipa con la propria competenza giuridico-legale, ma anche con una organizzazione interna fatta di procedure certificate e di tool che permettono di valutare quale è il risultato più conveniente per l’azienda committente, con un riverbero sull’efficienza del sistema giudiziario. Applichiamo il metodo di risk management anche al contenzioso: digitalizzazione del work flow, analisi della situazione specifica e individuazione di indici di “allerta” e calcolo delle percentuali di successo probabile, ci aiutano ad impostare una strategia che risulta vincente e non è detto che sia quella di andare in tribunale. Abbiamo verificato che, grazie alla nostra impostazione, la percentuale che arriva in contenzioso è intorno al 30%. Vuol dire che il 70% si chiude prima. L’indice di vittoria delle cause è alto; così come la riduzione delle somme in esborso.

Quali sono gli scenari futuri in materia di diritto bancario e assicurativo?
Lo scenario principale e innovativo sarà senz’altro quello del FinTech e della DeFi. Nuovi modelli di business e nuovi player entreranno nel mercato, anche in collaborazione con le aziende tradizionali. Il settore bancario finanziario sta puntando molto sull’open banking e il Governo sta attuando la sandbox per il Fintech. Le law firm “tradizionali” avranno davanti una sfida perché dovranno contemperare il loro core business, che nel caso di FGA è la gestione di grandi numeri di contenzioso, con le novità in arrivo e che riguardano anche l’organizzazione dei tribunali, che verranno investiti da una seconda ondata di digital trasformation. Possiamo dire che FGA si sta preparando da anni: la digital trasformation per noi è iniziata 15 anni fa. Nel 2009 abbiamo deciso di accedere alla Certificazione di qualità con la norma ISO 9001, per la certificazione dei processi. Siamo molto attenti alla compliance di data protection e di cyber security, che rafforziamo continuamente, con l’ausilio di consulenti di alto livello, ma anche con acquisizione di competenze dirette dei partner dello studio, tra i quali un docente universitario di informatica del diritto e un DPO certificato. Questo per dire che si può mantenere viva una tradizione ventennale di competenza negli ambiti del diritto civile per così dire corporate e di specialità nel settore contenzioso, garantendo al contempo organizzazione e management aggiornati secondo le best practice.

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