L’importanza dei dati per affrontare la crisi

C’è chi con l’emergenza sanitaria ha visto un brusco calo di produttività e chi, al contrario, ha rafforzato la propria mission.

È questo il caso di Cerved, information provider che, nei mesi più difficili, ha messo a disposizione dei propri utenti gli strumenti necessari per valutare gli impatti del Coronavirus e ipotizzare gli scenari futuri. L’ufficio legale, per tutto il periodo emergenziale, ha continuato a supportare le operazioni di m&a e la digitalizzazione dei progetti. Tra questi, Bee The City, una piattaforma di compravendita immobiliare lanciata a luglio. A raccontarlo a Le Fonti Legal Sabrina Delle Curti, general counsel del gruppo.

Quali sono stati i principali impatti del Covid 19 nell’offerta dei vostri servizi?
La mission di Cerved è quella di contribuire alla crescita sostenibile del sistema paese e aiutare le imprese a proteggersi dal rischio. In questa prospettiva e fedelmente al proprio claim Cerved, anche nel corso dell’emergenza pandemica Covid-19, ha garantito la consueta erogazione dei propri servizi standard e ha sviluppato, in tempi record, un’intera linea di prodotti specifici volti a gestire la contingenza, consentendo alle imprese di autovalutarsi e valutare clienti e fornitori in ordine ai possibili impatti a medio e lungo termine della crisi. I prodotti in questione sono stati sviluppati in maniera tale da tenere in considerazione diversi scenari prospettici a seconda di durata e gravità complessiva della crisi, nonché dell’impatto sull’intera catena di fornitura e consumo di ciascun segmento di mercato. Non solo. Una delle service line di Cerved, dedicata alle attività di supporto all’accesso alla garanzia prestata dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, visto il potenziamento della misura attuato con Decreto Liquidità, si è prontamente adoperata per rafforzare e potenziare le proprie strutture in maniera da sostenere i crescenti volumi di attività e assistere le istituzioni finanziarie nella gestione delle numerosissime richieste di finanziamento pervenute a partire da aprile scorso. I clienti Cerved hanno dunque avuto accesso a diversi strumenti che hanno consentito loro di valutare la propria resilienza alla crisi, implementare eventuali misure di mitigazione e prepararsi ad assorbire al meglio gli impatti economici dell’emergenza.

Come è cambiata l’attività dell’ufficio legale?
Come per tutti, anche per la direzione legale di Cerved è stata una sfida adeguare le proprie modalità di lavoro alle contingenze. Ciascuno dei componenti dell’ufficio ha immediatamente fatto proprie le esigenze del gruppo e si è messo a disposizione per fornire assistenza nella consueta attività day-by-day. Parallelamente, siamo stati in grado di prestare il necessario supporto legale alle nuove iniziative cui ho appena fatto cenno oltre al fondamentale contributo alla gestione dell’emergenza a livello di direzione aziendale facendo fronte agli adempimenti necessari per consentire la normale prosecuzione dell’attività e operatività dell’intero gruppo e mettendo a punto i protocolli aziendali per la salute e sicurezza dei lavoratori insieme alle funzioni Hr ed internal audit. Sotto il profilo della gestione degli affari societari, già prima dell’emergenza Covid-19, su input della direzione legale, tutte le società del Gruppo Cerved avevano adottato per la gestione delle adunanze assembleari e consiliari un tool online che permette, da un lato, di gestire tutte le riunioni in maniera “paperless” e, dall’altro, di consentire una più proficua interazione dei vari stakeholder. Tale scelta si è rivelata lungimirante, consentendo di proseguire, anche grazie agli interventi normativi in tema di riunioni esclusivamente in audio e video conferenza, le attività consiliari e assembleari anche durante l’emergenza sanitaria. Allo stesso modo, anche l’attività dell’ufficio legale di Cerved a supporto delle operazioni straordinarie non si è interrotta, consentendo alle società del gruppo di avviare, gestire e perfezionare alcune operazioni di m&a. Sotto il profilo del lavoro da remoto, l’ufficio aveva già avviato un progetto di smart working a partire dal 2019, pertanto la nuova modalità non ha colto impreparati i membri della direzione legale, che, fronteggiando le naturali difficoltà del caso, hanno mantenuto il consueto alto livello in termini qualitativi e di responsiveness.

Come state affrontando la fase 3?
La fase 3 si sta caratterizzando, in larga parte, per lo studio e implementazione delle misure volte a consentire il graduale rientro dei lavoratori in azienda, ma anche da riflessioni di più ampio respiro sui principi fondativi del new normal volte, in modo lungimirante, ad una capitalizzazione dell’esperienza trascorsa. Ad oggi, in ogni caso, non si è registrato alcun caso Covid in azienda e per la fase 3 si continuerà a prestare particolare attenzione all’evoluzione epidemiologica. Sotto il profilo dell’assistenza legale alle funzioni di business, come menzionato in precedenza, le attività non hanno subito una virata, ma, se vogliamo, si è ampliato il ventaglio delle tematiche affrontate quotidianamente. Inoltre, alcune tematiche già note hanno assunto nuove sfumature, come ad esempio la normazione d’urgenza relativa alle attribuzioni del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Qual è il ruolo dell’ufficio legale nell’implementazione di nuovi progetti digitali?
Con l’iniziativa BeeTheCity Cerved ha colto una scommessa puntando sulle proprie potenzialità di info provider innovatore, per il momento inespresse in ambito real estate. Cerved più di chiunque altro è consapevole della spinta verso la digitalizzazione di tutti i settori e vuole essere in prima linea. L’ufficio legale viene coinvolto sin dall’origine in tutti i nuovi progetti e segue, con costante aggiornamento, i driver di business. Così è stato anche per il progetto Bee The City.

A suo avviso, quali sfide si presenteranno ai legali di impresa nei prossimi mesi?
L’emergenza Covid-19 ha imposto a tutti i dipendenti una nuova modalità di lavoro e interazione: smart, se vogliamo anche “immateriale”. Fortemente divergente dal canonico presidio “fisico” aziendale. Per il ruolo tipico dell’ufficio legale in azienda si è trattato indubbiamente di un grande sfida. Come direzione legale abbiamo fatto, ancor più di prima, della dinamicità, disponibilità e proattività le parole chiave della nostra modalità operativa quotidiana. Lato azienda il ruolo di guida dell’ufficio legale, in un momento di incertezza e tensione, è stato determinante. Non è infatti riduttivo ammettere che oggi l’azienda ripone fiducia nella direzione legale, percepita come guida a tutti i livelli delle iniziative ordinarie e straordinarie aziendali. Per il futuro la sfida sarà mantenere queste importanti conquiste, anche nel contesto del new normal e a fronte di nuove eventuali variazioni dell’operatività e modalità di interazione.

(Intervista rilasciata prima del Dpcm del Governo contenente le nuove misure per fronteggiare la seconda ondata)