Eni emette due obbligazioni ibride di Eni da 3 miliardi di euro. I legali coinvolti

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Eni S.p.A., con l’assistenza degli studi legali Simmons & Simmons e Clifford Chance, ha emesso due obbligazioni subordinate ibride perpetue in due tranche da €1,5 miliardi ciascuna, per un controvalore complessivo di €3 miliardi.

Nell’operazione, Linklaters ha affiancato gli istituti finanziari advisor e bookrunner – Barclays, Bnp Paribas, Citi, Goldman Sachs International, HSBC, Santander, SMBC Nikko e UniCredit.

L’operazione, che rappresenta il più grande collocamento di bond ibridi mai emesso da una società corporate italiana, ha ricevuto richieste superiori a €14 miliardi, con gli ordini equamente distribuiti sui due titoli e più di 800 investitori provenienti dai principali paesi europei. La prima tranche, rimborsabile a partire dall’autunno 2025, paga una cedola annua pari al 2,75%, mentre per la seconda, non rimborsabile prima di ottobre 2029, il rendimento è stato fissato a 3,375%.

Il team legale di Eni è stato coordinato dagli avvocati Gloria Dagnini e Maria Camilla Cardilli.

Il team di Simmons & Simmons che ha affiancato Eni S.p.A. è stato guidato dal partner Paola Leocani e composto dal partner Charles Hawes, dal managing associate Baldassarre Battista e dall’associate Victoria So.

Per gli aspetti fiscali, l’emittente è stata assistita da Clifford Chance, con un team composto dal partner Carlo Galli e dal senior associate Andrea Sgrilli.

Gli istituti finanziari sono stati assistiti da Linklaters con un team guidato dalla counsel Linda Taylor e composto dal partner Ugo Orsini, dalla managing associate Laura Le Masurier e dall’associate Francesca Cirillo per gli aspetti di capital markets. Per gli aspetti fiscali, gli istituti finanziari sono stati assistiti dal team di Linklaters composto dal partner Roberto Egori e dal counsel Fabio Balza.

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