Amministrativo

LS CUBE con HRA Pharma sulla contraccezione di emergenza

LS CUBE Studio Legale, insieme allo Studio Legale Vaiano ha assistito HRA Pharma Italia in una sentenza al TAR del Lazio

La sfida di Police, un anno dopo

Poco meno di un anno fa, a fine agosto 2020, Aristide Police ha lasciato la partnership e la carica di responsabile dell’amministrativo in Clifford Chance per aprire a Roma Police & Partners.

Proroga delle concessioni demaniali marittime: la parola all’Adunanza Plenaria

Il Presidente del Consiglio di Stato, con Decreto n. 160 del 24 maggio 2021, ha deferito all’Adunanza Plenaria la questione delle proroghe generalizzate delle Concessioni Demaniali turistico-ricreative.

P&I – Guccione vince al TAR Lazio con GCF

Claudio Guccione, Maria Ferrante e Adriano Cavina hanno assistito con successo G.C.F. Generale Costruzioni Ferroviarie S.p.A. nel giudizio innanzi al TAR Lazio avente per oggetto la gara indetta da RFI

P&I – Guccione vince al TAR Lazio per Ferservizi

Claudio Guccione (partner) e Adriano Cavina (of counsel), in sinergia con il team legale interno composto dal Direttore Affari Legali e Societari Francesco Leggiadro e da Renata Cavallari, hanno assistito Ferservizi spa nella controversia relativa alla gara per l’affidamento dei servizi di somministrazione del personale

AG Studio legale vince al Tar Lazio per Acea

AG Studio legale, con il team guidato dall’Avv. Andrea Grazzini vince per Acea al Tar Lazio.

Bonetti & Delia nell’annullamento del Regolamento Ministeriale per l’accesso alle specializzazioni mediche

Bonetti & Delia, con i founder name Santi Delia e Michele Bonetti, vincono al TAR Lazio sul concorso che coinvolge oltre 24.000 medici consentendo ai corsisti di Medicina generale di partecipare al concorso.

P&I – Guccione ottiene un’importante pronuncia in tema di General Contractor

Claudio Guccione e Maria Ferrante (partner di P&I – Guccione), con il supporto del senior associate Andrea Serafini, hanno assistito con successo BREBEMI S.p.A. – Società di Progetto, in sinergia con il team legale interno guidato dall’avv. Antonio Comes, nel giudizio innanzi al TAR Milano instaurato avverso l’illegittimità del silenzio serbato dalla Concedente CAL (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A.) in merito al riconoscimento o meno delle riserve iscritte in contabilità dal Contraente Generale.

La Società di Progetto BREBEMI S.p.A. è concessionaria per la progettazione, costruzione e gestione del Collegamento Autostradale di Connessione tra le città di Brescia e Milano e per la realizzazione dell’intervento ha fatto ricorso all’istituto del Contraente Generale, al quale sono state infatti affidate le attività di progettazione ed esecuzione dei lavori.

Il Contraente Generale ha tuttavia iscritto in contabilità alcune riserve, per un importo complessivo di quasi duecento milioni, per i maggiori oneri sostenuti nell’ambito del rapporto contrattuale con la concessionaria BREBEMI, la quale, a sua volta, chiedeva alla concedente CAL di esprimersi in ordine alla fondatezza o meno delle pretese avanzate dal Contraente Generale, nei limiti in cui le stesse erano state ritenute suscettibili di accoglimento dalla stessa concessionaria.

La Concedente ometteva tuttavia di esprimersi, ritenendo, tra l’altro, che le pretese del Contraente Generale nei confronti della Concessionaria fossero estranee al rapporto di concessione “a monte” tra CAL e BREBEMI. Dal che l’esigenza per quest’ultima di proporre ricorso al TAR per l’accertamento (i) dell’illegittimità del silenzio serbato dalla Concedente e (ii) del conseguente obbligo della stessa a provvedere sulle istanze avanzate dalla Concessionaria in relazione alla valutazione delle riserve formulate dal Contraente Generale.

In adesione alle tesi difensive sostenute da P&I – Guccione, il TAR Milano (sentenza n. 1989/2020) ha accolto il ricorso della BREBEMI con una decisione che merita di essere segnalata per due ragioni. Da un lato, in quanto ha ritenuto sussistente la giurisdizione del Giudice Amministrativo, essendo oggetto dell’azione proposta il mancato esercizio di poteri autoritativi di natura tecnico-discrezionale preordinati al corretto perseguimento dell’interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell’opera. Dall’altro, per aver accertato e dichiarato, anche in ragione della corretta interpretazione delle disposizioni contrattuali del rapporto concessorio tra BREBEMi e CAL, l’obbligo di quest’ultima a provvedere in merito alle riserve iscritte in contabilità dal Contraente Generale.

 

Gatti Pavesi Bianchi assiste Balenciaga nell’apertura del primo stabilimento industriale italiano

Gatti Pavesi Bianchi ha assistito Balenciaga nell’ambito dell’apertura del primo stabilimento industriale italiano del marchio, a Cerreto Guidi (Firenze), che occuperà diecimila metri quadrati e ospiterà anche un centro di formazione di circa 300 nuovi assunti.

Gatti Pavesi Bianchi ha agito con un team guidato dal partner Rocco Ferrari, coadiuvato dall’associate Olga Mancuso e dall’associate Maria Pia Larné per gli aspetti di diritto amministrativo. Il coordinamento è stato seguito da Andrea Telari, in-house counsel di Kering.

Il complesso nascerà dalla ristrutturazione di un ex stabilimento di Enny Pelletterie, assistita dall’avv. Gabriele Tremolanti di Selmi Tremolanti.

 

 

 

Vocati con Confcommercio Sicilia contro l’ordinanza del 4 novembre del Ministero della Salute

Confcommercio Imprese per l’Italia – Sicilia, unitamente a diverse imprese associate, operanti nel settore della ristorazione e dei bar, hanno conferito incarico a Vocati – Studio Legale, coordinato dagli avv.ti Giacomo Bellavia e Alberto Maria Fichera, di proporre un ricorso al TAR Lazio avverso l’ordinanza del 4 novembre 2020 del Ministro della Salute nella parte in cui dispone l’applicazione delle misure di contenimento del contagio di cui all’art. 2 del DPCM del 3 Novembre 2020 nei confronti della Sicilia, che colloca la Sicilia in uno scenario di tipo 3 con livello di rischio alto.

Il ricorso è stato curato dal team di professionisti del dipartimento appalti e diritto amministrativo dello studio, coordinato dall’avv. Martina Scaletta, supportati altresì dall’avv. Luigi Carbone, esperto in materie pubblicistiche.

Il ricorso è stato depositato nella giornata odierna, nell’interesse degli esercenti le attività dei servizi di ristorazione e di bar, in quanto direttamente colpiti dalle misure restrittive, avverso la suddetta ordinanza, ritenuta illegittima sotto diversi profili. L’impugnativa, in particolare, tende ad ottenere una pronuncia di illegittimità dell’ordinanza, in quanto, collocando la Sicilia nello scenario di tipo 3 ha posto in essere una decisione manifestamente ingiusta, irragionevole, basata su dati non resi pubblici e/o comunque su dati non correttamente interpretati e che, in definitiva, ha portato ad una ingiusta ed ingiustificata disparità di trattamento delle imprese siciliane rispetto a quelle delle altre regioni.

I ricorrenti, quindi, non contestano l’esigenza di introdurre misure di contenimento del rischio epidemico, né chiedono alcun risarcimento del danno, ma rivendicano la tutela del legittimo interesse a che l’azione del Ministero odierna parte resistente sia esercitata in maniera corretta, coerente e non discriminatoria, nonché la tutela del diritto costituzionale alla libertà di iniziativa economica, seppur sottoposto alle medesime restrizioni delle imprese degli altri territori in zona gialla.

Con il ricorso si è chiesto al TAR Lazio di emettere in via d’urgenza una misura cautelare monocratica che disponga l’inapplicabilità alla Regione Siciliana delle misure previste dall’art. 2 del DPCM del 3 Novembre 2020.

 

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