Tra digitale e nuove acquisizioni: le sfide di Italgas

Affiancare la società nella digitalizzazione dei processi, nella sicurezza informatica e nella governance e supportarla nella corretta gestione dell’impatto ambientale del business e della sostenibilità. È questa la mission degli uffici legali nel periodo post Covid. A sostenerlo è Alessio Minutoli, general counsel di Italgas, che, a Le Fonti Legal fa il punto sulle attività del team legale nell’ultimo anno e sul ruolo strategico della compliance aziendale.

Quali sono stati gli impatti della pandemia nell’attività dell’ufficio legale? Di cosa vi siete occupati maggiormente nell’ultimo anno?
La pandemia è stata ed è, purtroppo, un evento che ha prodotto effetti drammatici, prolungati nel tempo e che ha condizionato fortemente i nostri stili di vita. Italgas ha colto i benefici delle scelte compiute, a partire dal 2017, per la trasformazione digitale di asset e processi: grazie agli importanti investimenti nella digitalizzazione e nell’acquisizione di nuove tecnologie, la Società ha potuto operare in continuità e in totale sicurezza, senza patire alcun contraccolpo. Grazie a queste indispensabili premesse tecnologiche, l’ufficio legale ha potuto supportare con efficienza ed efficacia il business nel merger & acquisition (mi piace ricordare, tra le altre, le operazioni Ceresa ed Energie Rete Gas), nelle gare d’ambito (ricordo l’importante vittoria nel contenzioso per l’affidamento della Concessione d’Ambito per la distribuzione del gas naturale in Valle d’Aosta), nella compliance (certificazione Anticorruzione ISO 37001 per tutto il gruppo) e nella governance (recepimento del nuovo Codice di Corporate Governance). Peraltro, è proprio grazie a questa rivoluzione digitale, posta in essere con grande anticipo su competitor e peers, che Italgas si è potuta muovere con decisione ed efficienza anche sul mercato estero: è di questi giorni la presentazione della nostra offerta vincolante nell’ambito della procedura competitiva per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di DEPA Infrastracture in Grecia.

Negli ultimi mesi Italgas ha messo a segno importanti operazioni straordinarie, come la fusione tra Seaside e TEG e l’acquisizione dell’intera partecipazione di Isgas33. Qual è stato il ruolo del team legale?
La fusione di Seaside e TEG ha consentito di generare nuovo valore nel fondamentale mercato dell’efficienza energetica, che è tra i principali volani della sostenibilità ambientale e del business. L’acquisizione di Isgas33 in Sardegna, infine, ha consolidato il nostro posizionamento, già da leader di mercato, in una regione che ci è cara ed in cui vogliamo essere sempre più protagonisti. Il ruolo del team legale è stato ed è fondamentale. Oggi più di ieri il business ricerca nel proprio ufficio legale solidità, efficienza, efficacia e velocità. Durante la pandemia abbiamo accettato con slancio la sfida della flessibilità e dell’evoluzione manageriale.

Lei è anche responsabile della compliance. In cosa si concretizza questa mansione, oggi ritenuta fondamentale all’interno delle aziende?
La compliance legale è uno dei pilastri del futuro dell’assistenza legale all’interno dei Gruppi quotati. La compliance legale è chiamata a presidiare i rischi legali, trasformandoli in opportunità di miglioramento ed in processi multifunzionali. Il legale del futuro sarà chiamato ad occuparsi più di compliance legale, che di contenzioso spicciolo. Come mai? Semplice. La compliance legale è la naturale cinghia di trasmissione tra la “fredda” normativa tecnica, nazionale ed europea, e i processi aziendali: essa trasforma le regole in presidi a supporto della fisiologia del business. La compliance legale è una sorta di rivoluzione copernicana: l’imprenditore illuminato sa che “avere a bordo” sin dall’inizio il legale che si occupa di fisiologia del business, riduce in maniera significativa le possibilità di una malaugurata patologia del business. In poche parole: prevenire è meglio che curare!

Di cosa si occuperà la Direzione legale nel prossimo futuro?
Tutte le direzioni legali saranno chiamate ad occuparsi dei rischi e delle opportunità che derivano dalla digitalizzazione sempre più spinta delle attività. La digitalizzazione, come abbiamo avuto modo di vedere nell’ultimo anno e mezzo, è flessibilità tecnologica. Tutti noi abbiamo imparato a pianificare la nostra vita professionale e i nostri incontri in videoconferenza. Personalmente, non firmo più un documento di mio pugno dall’inizio della pandemia: la firma è sempre e soltanto digitale. Pochi click sulla mia app e il documento firmato digitalmente è pronto per l’invio. Ma la digitalizzazione ha anche un rovescio della medaglia che porta in primo piano il tema della sicurezza informatica. È sotto gli occhi di tutti quanto sia diventata fondamentale la Sicurezza Digitale (Cyber security) per il nostro futuro. La grande sfida del legale del futuro sarà anche quella di accompagnare in maniera sempre più efficace la gestione della digitalizzazione dei processi e la loro Governance.

A suo avviso, quali sfide dovranno affrontare i legali di impresa nei prossimi mesi?
Mi vengono subito in mente due acronimi che sono fortemente collegati e che sono davvero la porta del futuro: Esg e Pnrr. I legali di impresa, anzitutto, devono e dovranno supportare le proprie aziende sul fronte della compliance legale in tema di corretta gestione dell’impatto ambientale del business, della sua sostenibilità e della sua governance. Non mi dilungo troppo sulla tassonomia elaborata dalla Commissione Europea: è un argomento che tutti conoscono ed è evidente a tutti che le attività economiche non sostenibili da un punto di vista ambientale finiranno sempre più rapidamente ai margini del mercato. Ed è qui che la compliance legale del futuro dovrà lavorare in modo intenso e multifunzionale. E che dire del Pnrr? In risposta alla tragedia pandemica, il Next Generation Eu (Ngeu) ha previsto investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale. A me sembra più che evidente quale sarà la sfida del legale di impresa del futuro in questo contesto di profondo e radicale cambiamento: ogni legale di impresa sarà attore della strategia del business e dovrà mettere le proprie conoscenze, la propria velocità ed il proprio talento pratico a servizio della creazione di nuovo valore. Forma e sostanza saranno due facce della stessa medaglia in un contesto in cui le Persone e le loro capacità saranno la vera chiave di Volta. Se queste sono le premesse, accolgo con entusiasmo la sfida del futuro. E sono sicuro che tutti i legali d’impresa vorranno vivere questa sfida da veri protagonisti.

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