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Nuove imprese, la ricetta per farle partire e decollare

Danilo Griffo, titolare e socio fondare dello studio legale Riccio, Griffo & Partners, racconta a Tempi Legali…

Nasce Mondini Bonora Ginevra Studio Legale

Nasce una nuova sigla nel settore della consulenza legale in materia di diritto industriale e diritto d’impresa.

I soci degli Studi Mondini Rusconi, Bonora e Associati e Rapisardi e Ginevra hanno sottoscritto un accordo che porta alla costituzione di Mondini Bonora Ginevra, realtà di 45 avvocati, tra le più importanti in Italia nel settore del diritto industriale, del diritto bancario e finanziario e del diritto d’impresa.

Mondini Bonora Ginevra, che opererà in una prima fase attraverso le tre sedi storiche milanesi, valorizza e integra le competenze che i singoli Studi hanno sviluppato negli anni di attività.

Nasce così un nuovo Team IP di oltre quindici professionisti provenienti da Mondini Rusconi e Rapisardi e Ginevra, che, grazie anche alle sinergie tra i due studi, si prefigge di essere uno dei punti di riferimento in Italia nel settore della proprietà intellettuale, di fondamentale importanza per una economia sempre più fondata sulla innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

Il Team Corporate & Banking di Bonora e Associati si unisce al Team Corporate & Litigation di Mondini Rusconi, per ampliare la gamma dei servizi di consulenza offerti. Il nuovo dipartimento Corporate & Banking del nuovo Studio conta oltre quindici professionisti e si propone di consolidare la clientela mid-size company in Italia e all’estero, nonché estendere i propri orizzonti con collaborazioni con studi legali e società di consulenza straniere.

Le competenze nei settori del diritto del lavoro, della compliance e della privacy completeranno la capacità di assistenza prestata alla clientela.

Infine, il Team Food, Health & Nutrition, coordinato dall’Avv. Giorgio Rusconi e il Team Energy & Utilities coordinato dall’Avv. Luigi Giuri intendono continuare a consolidare le proprie attività di nicchia nell’ambito di una struttura più moderna e organizzata, capace di affrontare e vincere le sfide di un mercato sempre più competitivo.

“Il driver di questa operazione è di puntare sempre più sulla specializzazione dei dipartimenti, sulla digitalizzazione dei processi e sull’innovazione dei servizi con l’ausilio delle più avanzate tecnologie, con lo scopo di dotarsi di un’organizzazione altamente efficiente in grado di, da una parte, mantenere la qualità del prodotto giuridico espressa nel corso dei pregressi decenni di attività e, dall’altra, di soddisfare in modo più completo le esigenze della clientela”, dichiara Claudio Bonora. “Questa soluzione permette di valorizzare le singole competenze, le relazioni che ciascuno Studio ha saputo crearsi negli anni, ponendosi come interlocutore qualificato per le imprese, soprattutto in un momento nel quale la dimensione dell’attività d’impresa è sempre più rilevante”, aggiungono Giorgio Mondini e Carlo Ginevra.

Mondini Bonora Ginevra vede come soci gli avvocati Giacomo Bonelli, Claudio Bonora, Chiara Bonora, Aldo Feliciani, Fabio Ghiretti, Carlo Ginevra, Daniele Giombini, Luigi Giuri, Giorgio Mondini, Paolo Flavio Mondini, Silvia Mondini, Francesco Rusconi, Giorgio Rusconi e Luca Tiberi.

La governance è demandata al Comitato di Gestione formato dagli avvocati Claudio Bonora, Carlo Ginevra e Paolo Flavio Mondini, nonché al Consiglio di Sorveglianza formato dagli avvocati Luigi Giuri, Giorgio Mondini e Giorgio Rusconi.

 

Campeis advisor legale di VeNetWork nell’acquisizione del 70% di Bellelli

VeNetWork, società di investimento nata nel 2011 per iniziativa di circa 50 imprenditori veneti impegnati nel re-startup d’impresa e nella valorizzazione delle imprese venete, ha acquisito mediante un’operazione di aumento di capitale sociale una quota del 70% di Bellelli, società con sede a Badia Polesine (Rovigo), attiva nel mercato dei seggiolini per biciclette e auto, oltre che degli accessori per le due ruote.

Il restante 30% del capitale rimane ai quattro soci storici, Gabriele Maron, confermato nel ruolo di amministratore delegato, Marco Battocchio, Fabio Vaccari e Antonio Di Salvia, ex dipendenti che nel 2016 avevano rilevato l’azienda dal fondatore Tiziano Bellelli in un momento cruciale per la sopravvivenza della società.

VeNetWork è stata assistita dallo Studio Campeis, con il partner Massimiliano Campeis, e dall’advisor finanziario Renzo Berto dello Studio Berto e associati.

Bellelli srl è stata assistita dallo Studio Greggio & Partners, con il partner Marco Greggio e l’associate Dario Furlan.

Fondata nel 1994, Bellelli aveva presentato nel maggio 2017 ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, finalizzato alla prosecuzione dell’attività e al risanamento della società, con il mantenimento dei posti di lavoro in essere. Il concordato era stato omologato dalla maggioranza dei creditori il 16 febbraio 2018. Con l’operazione di aumento di capitale è prevista l’uscita anticipata (di tre anni) dalla fase concordataria, con il pagamento pieno dei creditori nella misura prevista nella proposta di concordato.

Etica e legalità nell’attività d’impresa

“I sistemi interni di prevenzione della corruzione favoriscono il rispetto dei principi etici nel comportamento delle imprese, anche nei rapporti con la pubblica amministrazione”, ha detto Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

E “se è vero che il rispetto dell’etica e la sostenibilità sono la migliore arma a difesa del sistema della libera impresa, bisogna anche riflettere sull’impatto che la tutela di diritti e aspettative di terzi estranei all’impresa avrà nei prossimi anni sulla corporate governance”, afferma Maurizio Delfino al seminario organizzato da Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher LLP, in collaborazione con l’Associazione Italiana Giuristi d’Impresa (Aigi) e con il patrocinio della British Chamber of Commerce e dell’American Chamber of Commerce, in tema di etica e legalità d’impresa, svoltosi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

I partecipanti alle tavole rotonde hanno discusso del ruolo cruciale del dipartimento legale interno delle aziende in Italia, negli USA e nel Regno Unito e delle best practice in questi Paesi con due esperti Jeffrey Clark e Simon Osborn-King, entrambi di Willkie Farr & Gallagher, il primo dalla sede di Washington (DC) e l’altro da Londra.

Oltre a quelli sopra menzionati, hanno partecipato al seminario: Giuseppe Catalano – Company Secretary & Head of Corporate Affairs, Assicurazioni Generali; Francesco Centonze, Professore di Diritto Penale, Università Cattolica del Sacro Cuore; Antonia Cosenz – Responsabile Legale e Regulatory Affairs, Banco BPM; Alessandra Ferrari – General Counsel, A2A; Pietro Galizzi, Head of Legal and Regulatory Affairs, ENI Gas e Luce S.p.A.; Raimondo Rinaldi, Direttore Affari Legali e Societari, Esso Italiana, Gianluca Cattani e Riccardo Sciaudone, entrambi partner di Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher LLP

Professionisti, l’unione fa l’Impresa

Ci avviamo alla fine del primo trimestre di questo 2019 e le previsioni, rispetto allo sviluppo dell’economia nazionale e internazionale, restano negative. Come raccontiamo in questo numero di Le Fonti Legal, da un lato gli investimenti verso l’Italia sono congelati in attesa di capire l’esito delle partite più importanti che si giocano a livello internazionale: le scelte politiche Usa, il nodo Brexit, le elezioni europee su tutte.

Dall’altro lato, il sistema bancario sta affrontando una sfida cruciale: la contemporanea difficoltà di accesso al mercato dei capitali e l’esigenza di reperire fondi a lungo termine per via della prossima scadenza delle quattro aste di rifinanziamento T-Ltro, impongono modalità alternative di recupero dei fondi: la raccolta retail e la dismissione dei crediti deteriorati sembrano le strade più percorribili.

Nel mezzo, il tessuto imprenditoriale italiano, che si trova in una morsa in cui è cruciale trovare forme differenti di finanziamento per competere sui mercati internazionali. Oggi, infatti, se da un lato l’80 per cento delle risorse prestate alle pmi passa ancora dalle banche, dall’altro stanno crescendo gli strumenti alternativi: social lending, minibond, fintech, crowdfunding su tutti.

Ma come intercettare le opportunità?
Diventa cruciale, in questo processo, sia la banca, che deve saper accompagnare l’imprenditore nella sua crescita a livello internazionale nella comprensione dei rischi legati ai settori di business. Sia la figura del professionista, da cui passa la ricerca dei fondi, il rinnovamento della governance, la gestione del passaggio generazionale. Parliamo del private banker, decisivo se pensiamo che l’85% delle imprese italiane sono familiari. Ma anche dell’avvocato, che nel processo di internazionalizzazione deve saper consigliare il cliente in modo preventivo rispetto ai rischi legati all’operazione, al paese e ai settori di investimento.

In campo per le imprese, poi, oltre ai commercialisti, ci sono i consulenti del lavoro. Questi ultimi, in particolare, grazie al recente protocollo siglato dall’Ordine nazionale con il Mediocredito Centrale, potranno offrire alle pmi l’opportunità di accesso a finanziamenti a condizioni economiche di vantaggio. Insomma, il contatto tra il mondo professionale da un lato e quello finanziario dall’altro, rappresenta oggi la via principale per sostenere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano. Una sfida che Le Fonti Legal sta cercando di raccontare mettendo a confronto professionalità diverse, ma il cui incontro produce valore, lavoro, business.

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