Penale

Perroni e Alleva nel processo Banca Popolare di Bari

Nel febbraio scorso la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio la precedente ordinanza di rigetto del riesame proposto dai difensori dell’ex Condirettore Generale della Banca Popolare di Bari, che nel maggio del 2020 aveva subito il sequestro di beni mobili e immobili sino alla concorrenza di 5 milioni di euro.

Giorgio Perroni ottiene l’archiviazione per i Fratelli Panzironi

Il 6 luglio scorso il GIP del Tribunale di Roma ha archiviato il procedimento per truffa pendente a carico di Adriano e Roberto Panzironi.

Assoluzione Eni Nigeria, i legali coinvolti

Assolti perché il fatto non sussiste tutti gli imputati del processo per corruzione internazionale Eni Nigeria, che si è concluso ieri davanti al Tribunale di Milano.

Luca Ponti ottiene l’assoluzione del presidente della Sampdoria

Luca Ponti, founding partner dello studio Ponti & Partners di Udine, ha assistito il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero nell’ambito dell’indagine della Procura di Roma che un anno fa aveva chiesto il rinvio a giudizio per il presidente, accusato, assieme ad altri, di appropriazione indebita, autoriciclaggio, utilizzo di fatture false e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

Secondo l’accusa Ferrero e la figlia si sarebbero appropriati “in particolare indebitamente delle somme accreditate con bonifico estero” per la vendita nel 2015 del calciatore Pedro Obiang, per un totale di 1.159.000 euro, “con le aggravanti di aver cagionato alla Uc Sampdoria spa un danno patrimoniale di rilevante entità e di aver commesso il fatto abusando di relazioni d’ufficio e di tutta una serie di altri reati collegati e connessi”.

L’indagine della Guardia di finanza aveva portato ad un sequestro di beni per circa 2,6 milioni di euro, poi parzialmente annullati dal Tribunale del Riesame.

Il tribunale di Roma, con il GUP Alessandro Arturi, ha invece accolto la tesi della difesa fatta valere in udienza dall’avv. Ponti e ha prosciolto in sede di udienza preliminare Ferrero da tutte le accuse e per tutti i reati “perché i fatti non sussistono”, revocando anche i residui sequestri.

Un importante risultato ottenuto dall’avv. Ponti in favore del cliente che, in caso di esito diverso, avrebbe potuto seriamente compromettere la sua positiva esperienza alla Sampdoria, e che ha finalmente visto invece esclusa ogni ipotesi di reato nei suoi confronti.

Clifford Chance nella vittoria in appello per Biosensors Europe

Biosensors Europe S.A., imputata ai sensi del D. Lgs. 231/2001 per i reati presupposto di corruzione e truffa aggravata ai danni dello Stato, è stata assolta con formula piena all’esito del giudizio innanzi alla Corte d’Appello di Bologna.

Il processo penale nasceva dall’inchiesta c.d. “camici sporchi”, avviata dalla Procura di Modena, che ha portato al rinvio a giudizio 15 enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e 34 persone fisiche, medici e rappresentanti di società biomediche. Nell’ambito della suddetta inchiesta, Biosensors Europe S.A. era accusata dei reati presupposto 231 di corruzione e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Con sentenza emessa in data 9 novembre 2020, la Corte di Appello di Bologna sezione III penale ha assolto la società con formula piena per insussistenza del fatto, così riformando integralmente la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Modena.

Biosensors Europe S.A. è stata difesa dallo Studio legale Clifford Chance, con un team composto dal counsel Giuseppe Principato e dall’associate Ludovica D’Alberti, coadiuvati da Francesca Zambrini.

Le Fonti Awards, Francesco Emanuele Salamone è Avvocato dell’Anno nel Diritto Penale dell’Arte

Le Fonti è lieta di annunciare che, nell’ambito della X Edizione dei Le Fonti Awards® Diritto Penale, il riconoscimento quale Avvocato dell’Anno nel Diritto Penale dell’Arte è stato conferito all’Avv. Prof. Francesco Emanuele Salamone, socio co-fondatore di SDV Avvocati Associati.

La motivazione ufficiale è:

“Per essersi occupato dei più importanti casi giudiziari inerenti il diritto penale dei beni culturali, con la conseguente creazione di un qualificato e consolidato network con le Istituzioni italiane impegnate nel settore. Per offrire una assistenza rapida e personalizzata anche alla clientela internazionale, in particolare per quei collezionisti e operatori stranieri che si rivolgono allo studio per problemi legali in Italia afferenti opere d’arte di loro proprietà o da loro intermediate. Per l’attività accademica, convegnistica e le numerose pubblicazioni che ne fanno un autentico punto di riferimento”.

«Ringrazio, innanzitutto, Le Fonti per questo prestigioso riconoscimento, che sento il piacere di condividere con tutto lo Studio, il cui supporto è stato fondamentale per il raggiungimento di tale risultato», ha commentato il neo-vincitore Avv. Prof. Salamone.

«La cosa che certamente mi inorgoglisce principalmente è il fatto che sia stato premiato il “modello” che, assieme all’amico e collega Diego D’Ayala Valva, abbiamo deciso di portare in SDV: far sentire il Cliente non una “pratica” ma una “persona”, alla quale fornire soluzioni rapide, operative e aderenti alle necessità del caso, interagendo personalmente e senza filtri con il Cliente».

«Per centrare tale obiettivo – ha aggiunto – è stata di fondamentale importanza la creazione di uno staff composto da Professionisti appassionati e con esperienza ultra-decennale nei diversi settori del diritto dell’arte, che consente al nostro Studio di poter esaminare sotto ogni profilo le questioni che ci vengono sottoposte, scegliendo la strada più performante per le esigenze concrete dei nostri Assistiti, che oramai, attesa la globalità del mercato dell’arte, sono non solo italiani ma sempre di più collezionisti e case d’aste stranieri con interessi sempre maggiori verso il mercato italiano e che cercano soluzioni concrete anche alla luce della proliferazione e stratificazione normativa».

I Le Fonti Awards® Diritto Penale sono il più importante premio in Italia dedicato agli avvocati penalisti, giunto alla sua X Edizione Annuale.

Il riconoscimento ha l’obiettivo di riconoscere l’eccellenza dei Principi del foro, ovvero i più autorevoli studi e professionisti che si sono particolarmente distinti per la complessità e il prestigio dei casi seguiti.

DFS nel proscioglimento dei vertici di Franco Tosi Meccanica per la morte di un dipendente

DFS, con un team composto da Massimo e Giovanni Dinoia e da Fabio Federico, ha ottenuto il non luogo a procedere in un processo a carico del Presidente del CdA e del Direttore Generale accusati di omicidio colposo di un dipendente, per carenze nel DVR e nell’adozione di presidi di sicurezza.

Gullino e Perroni vincono in Cassazione per gli amministratori delegati della Caronte & Tourist

Il 22 novembre u.s. la Suprema Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Messina nei confronti degli amministratori delegati della Caronte & Tourist, società del Gruppo Franza.

Questi erano stati condannati in primo e secondo grado per dichiarazione fraudolenta in relazione all’uso di alcune fatture emesse dall’Avv. Francantonio Genovese, ex deputato e sindaco di Messina, per prestazioni professionali da questo rese in favore della Caronte & Tourist, ritenute dall’accusa inesistenti.
Gli Avvocati Alberto Gullino e Giorgio Perroni hanno ottenuto l’annullamento con rinvio dinanzi alla Corte d’Appello di Reggio Calabria.

Escluse 600 parti civili nel processo Saipem. Gli studi coinvolti

Nell’ambito del procedimento penale a carico della società Saipem S.p.A. e di alcuni suoi dirigenti, per presunte false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato in relazione ai profit warning del 2013, il Tribunale di Milano, con un’ordinanza destinata a fare giurisprudenza, ha escluso oltre 600 parti civili poiché non avevano allegato all’atto di costituzione di parte civile, in conformità al TUF e al regolamento post trading, il certificato emesso dagli intermediari aderenti al sistema Monte Titoli S.p.A..



Sono altresì stati dichiarati inammissibili gli atti di costituzione degli enti esponenziali e delle associazioni rappresentative di interessi diffusi Codacons, Confconsumatori, Codici Onlus e Siti.

La società Saipem S.p.A. è assistita dallo Studio Legale Giarda, con un team guidato dal Prof. Angelo Giarda e composto dall’Avv. Enrico Giarda e dall’Avv. Pia D’Andrea, e dallo Studio Legale Severino, con un team guidato dalla Prof.ssa Paola Severino e composto dall’Avv. Massimiliano Foschini e dall’Avv. Caterina Cova.

Le difese delle persone fisiche sono state affidate allo Studio Legale Iannaccone e Associati, con un team composto dall’Avv. Giuseppe Iannaccone (foto), dall’Avv. Riccardo Lugaro e dall’Avv. Caterina Fatta; allo Studio Legale BST, in persona dell’Avv. Mario Brusa e dell’Avv. Anna Capitanio; a LCA Studio Legale, con l’Avv. Nicolò Pelanda e l’Avv. Giovanni Morgese e, infine, allo Studio Elia, con l’Avv. Marcello Elia e l’Avv. Martina Morelli.

FFT con gli Ospedali Riuniti di Foggia in una causa di risarcimento danni

La jv FFT Fatigato Follieri Teta, con Luigi Follieri socio di Enrico Follieri & Associati, ha ricevuto dagli Ospedali Riuniti di Foggia l’incarico per l’assistenza nel procedimento sommario di cognizione, ex art. 702 bis c.p.c., instaurato davanti al Tribunale di Trani dalla famiglia di un neonato deceduto nel 2011 a soli tre giorni di vita.

 

La famiglia del bambino ha agito perché il Tribunale dichiari la causa del decesso come ascrivibile ad un evento traumatico che non sarebbe avvenuto nel nosocomio di Andria – ove il piccolo è nato ed è stato inizialmente ricoverato –, bensì nel corso della breve degenza (meno di tre ore) presso il Reparto di Neonatologia degli Ospedali Riuniti di Foggia (ove il neonato è poi stato trasferito), con condanna degli Ospedali Riuniti al risarcimento di circa Euro 1.700.000,00.

«Si tratta di una questione molto delicata e che tocca la sensibilità di ciascuno. Ma opereremo al fine di far emergere le effettive cause del tragico evento, non ascrivibili all’operato dei sanitari degli Ospedali Riuniti di Foggia, ove peraltro il piccolo è stato ricoverato per un periodo di tempo limitatissimo».

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