Angelo Lucarella racconta il suo libro “L’inedito politico-costituzionale del contratto di governo”

LinkedIn

Avvocato pugliese della provincia ionica, cittadino di una delle più belle città del meridione d’Italia nonché Capitale della Valle d’Itria: Martina Franca.

Appassionato di storia politica ed innamorato studioso della Costituzione italiana e già autore di altre pubblicazioni legate a questioni d’interesse costituzionale.

Diversi anni (quale cultore della materia) in seno alla cattedra di Diritto Costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza, dipartimento ionico, Università degli studi di Bari.

“Come ho avuto modo di raccontare e spiegare recentemente si tratta di un lavoro di approfondimento prettamente giuridico benché la vicenda esaminata sia parte essenziale di un dibattito ed uno scenario politico tra i più complessi e delicati dell’epoca repubblicana.

Indiscutibilmente c’è una radice privatistica che ha non pochi riflessi nell’ambito delle dinamiche politico-costituzionali: a titolo di esempio, mi riferisco al principio di pienezza del godimento delle garanzie parlamentari.

Il fulcro dell’opera è certamente la ricerca (per quanto nelle mie possibilità e competenze) di un senso costituzionalmente valido o quantomeno costituzionalmente funzionale del “Contratto di Governo” pur tenendo presente che esso, trattandosi di un vero e proprio inedito, ha esposto le forze contraenti (Lega e M5S) a fare i conti con la propria genesi sino a quando non v’è stata la crisi di agosto corso.

Si sappia, tuttavia, che il Contratto di Governo non è un fatto politico che muore con la caduta dell’esecutivo gialloverde tra Lega e M5S.

Nel libro si menziona, anche in incipit, Aldo Moro: “La vera libertà si vive faticosamente tra continue insidie”.

Questa citazione, di uno dei più grandi (se non il più grande) statisti e politici della storia repubblicana, è il pilastro giuridico e morale su cui poggio il lavoro svolto. È una sorta di dedica alla libertà in un certo senso.

Il Contratto di Governo è un qualcosa di davvero inedito (e forse insidioso) che ha posto in serio pericolo, almeno e sicuramente in maniera potenziale, alcuni equilibri dei pesi e contrappesi della vicenda istituzionale nonché alcune delle libertà costituzionali: questione, quest’ultima, che ebbi modo di rappresentare, seppure per qualche minuto, al Premier Prof. Giuseppe Conte, qualche mese fa, in occasione del premio Menichella al Senato della Repubblica”.

Mi auguro e spero di poter contribuire a migliorare, senza presunzione alcuna, l’analisi degli eventi dell’attualità del nostro paese ed è con la speranza di trasmettere qualcosa di interessante, benché sul tema mi auguro possano intervenire e contribuire ben più autorevoli di me, che ho deciso di pubblicare quanto approfondito.

Ovviamente le ragioni di quanto detto sono esposte nel libro, edito Aracne, e spero possa avere seguito non tanto per me stesso, ma quanto per consentire una riflessione critica e consapevole sulle vicende politiche da una prospettiva diversa: giuridicamente parlando si intende.

Share.

Comments are closed.