Studio Legale Miceli e la sfida degli Utp

Lo Studio Legale Miceli, fondato nel 2010 dall’ Avv. Marika Miceli, ha sede a Roma ed opera su tutto il territorio nazionale, assistendo nell’ambito del Diritto Bancario e Finanziario, Fallimentare, Procedure Concorsuali e Crisi di Impresa, primari Istituti di Credito, Fondi di investimento, Special Servicer che si occupano di gestione e recupero di Npl e Utp.
Lo Studio Legale Miceli è stato premiato nell’ambito della Cerimonia Le Fonti Awards 2022 svoltosi a Milano, al Palazzo Mezzanotte sede di Borsa Italiana in data 10 marzo 2022, come “Studio Boutique di Eccellenza dell’Anno in Diritto Bancario/Npl”. Il premio è stato assegnato con la seguente motivazione: “Per la moderna e solida attività di consulenza e di assistenza giudiziale e stragiudiziale nelle controversie inerenti tutte le aree del Diritto Bancario, attraverso una variegata gamma di expertise riconosciute dalle più importanti realtà bancarie presenti sul territorio nazionale, soprattutto in materia di Npl.”
L’Avv. Marika Miceli intervenuta al Ceo Summit tenutosi nel corso della serata del 10 marzo 2022 ha affrontato l’attuale tema degli Utp (Unlikely to pay) la gestione e risoluzione dei quali è una delle competenze dello Studio.

Utp, serve una gestione efficace
Quando si parla di unlikely to pay, che tradotto letteralmente significa “improbabile che paghi”, ci si riferisce a crediti che sulla base dei più recenti fondamentali economici dell’impresa probabilmente non verranno ripagati. Tali crediti però sono spesso associati ad una difficile situazione economica solo temporanea del debitore pur in costanza di un business dalle valide prospettive strutturali.
Negli Utp l’imprenditore versa in una situazione di stress finanziario momentaneo e quindi se correttamente seguito ed indirizzato potrebbe potenzialmente ritornare in bonis.
Gli Utp sono in costante aumento in Italia e la loro gestione oculata e corretta rappresenta senza dubbio un fattore determinante per la ripresa socio-economica del nostro Paese.
Nel 2021 i crediti classificati come Utp hanno superato per la prima volta gli Npl. In questo anno 2022, secondo le stime effettuate dai maggiori esperti italiani del settore, raggiungeranno circa 60 miliardi di euro di crediti e nel 2023 lo stock degli Utp salirà tra i 60 e i 100 miliardi di euro nei bilanci delle banche.
Gli Utp rappresentano, quindi, un banco di prova per tutti gli operatori più qualificati della filiera del credito distressed. Ed infatti per la Banca Centrale Europea e la Banca d’Italia è diventato prioritario stabilire una strategia di gestione efficace di tali crediti, con l’obiettivo di evitare che si trasformino in sofferenze.
La pandemia ha lasciato un segno profondo sul sistema economico del Paese e la guerra in corso non sarà da meno, ecco perché una corretta gestione e risoluzione degli Utp inciderà non solo negli interessi dei soggetti coinvolti (creditore e debitore) ma potrà avere importanti riflessi benefici su tutto il sistema economico, finanziario e sociale italiano.

La sfida degli Utp
Questa tipologia di credito non può essere trattata e lavorata come gli Npl. Per questi crediti sono richieste capacità gestionali e capacità operative più avanzate rispetto a quelle previste per il recupero delle sofferenze bancarie.
Da ciò consegue la necessità di un approccio personalizzato e multidisciplinare nella gestione degli Utp, con soluzioni più articolate, da identificare in funzione della specifica posizione.
Assume, pertanto, un ruolo fondamentale per i creditori l’attività dei professionisti di cui si avvalgono per la risoluzione dell’Utp che richiede un expertise (come quella che vanta lo Studio Legale Miceli) nei vari ambiti del diritto societario, crisi di impresa, bancario, fallimentare, procedure concorsuali, immobiliare.
L’attività professionale in ambito Utp è volta a trovare soluzioni per superare la crisi momentanea dell’imprenditore attraverso operazioni di ristrutturazione del debito o la concessione di nuova finanza; le operazioni che vengono poste in essere sono le più variegate: dalla semplice rateizzazione del credito alle operazioni di fusione e/o acquisizione (m&a), alla conclusione di accordi di ristrutturazione privati ecc., ricorrendo se necessario anche al private equity. A ciò si aggiunga che oltre alle specifiche conoscenze sopra individuate si richiede la capacità di valutare il credito nella sua complessità e di saper negoziazione con l’imprenditore. Proprio perché si tratta di aziende ancora pienamente operative un ruolo primario ricopre, infine, la capacità di avvalersi di professionisti esperti del singolo settore industriale/merceologico di riferimento.
La gestione dei crediti Utp è una sfida che riguarda tutti gli operatori del settore: il creditore che assume un ruolo attivo nella ricerca delle soluzioni più opportune per il superamento della crisi del debitore; i professionisti che coadiuvano il creditore in questo ruolo più complesso che richiede expertise elevate e capacità di negoziazione; gli imprenditori, che dovranno collaborare con fiducia col creditore per superare la crisi temporanea dello loro impresa.

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