Il cambiamento passa dal merito

PARLA ANDREA PARRELLA DI FINMECCANICA
Semplificazione, chiarezza e trasparenza alla base del riassetto societario del gruppo che, in relazione a un criterio meritocratico condiviso, si appresta a vivere un’intensa stagione di armonizzazione di ruoli e responsabilità

In due anni Finmeccanica è cresciuta notevolmente e a fine 2015 ha registrato un fatturato 26 volte superiore a quello dell’anno precedente. Merito anche della strategia messa in atto nell’estate 2014 dall’amministratore delegato Mauro Moretti che ha presentato il progetto di riorganizzazione e riassetto aziendale.
[auth href=”https://www.lefonti.legal/registrazione/” text=”Per leggere l’intero articolo devi essere un utente registrato.
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Andrea Parrella, Group General Counsel, racconta a Legal il nuovo corso di Finmeccanica, gli obiettivi fondanti la nuova organizzazione societaria e il ruolo della direzione legale che dirige, oltre alle prospettive e ai progetti futuri del Gruppo. 
Quali sono stati gli obiettivi e i valori alla base della riorganizzazione di Finmeccanica?
Gli obiettivi della riorganizzazione hanno mirato e mirano ad una deciso recupero in termini di efficienza e di produttività operativa, riorganizzando la catena decisionale in un’ottica di regole di governo societario decisamente semplificate rispetto al passato ma, al contempo, ridefinendo in modo chiaro e puntuale i confini dei processi e delle relative responsabilità. Semplificazione ma anche assoluta chiarezza e trasparenza nella allocazione delle responsabilità; il tutto ispirato ad un valore che permea quotidianamente il tessuto organizzativo e, quindi, quello delle risorse umane: il merito; infatti ogni decisione e valutazione di natura organizzativa ha preso e prende le mosse da oggettive valutazioni di merito, accompagnate anche da appraisal esterni che ulteriormente garantiscono la bontà delle scelte operate.    
Che ruolo e quali responsabilità ha assunto la Direzione Legale che lei guida nel processo di riforma strutturale e operativa dell’azienda?
La Direzione affari legali, societari e compliance ha assunto un ruolo centrale nell’ambito della “rilettura” dell’organizzazione societaria di Gruppo, assumendo la guida del working group costituito ad hoc in avvio di processo e garantendo un costante flusso informativo ed una immediata risposta tecnica agli organi societari con particolare riferimento al Consiglio di Amministrazione. In particolare, degno di menzione è stato il processo che ha portato alla completa ridefinizione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 in materia di responsabilità amministrativa degli enti, ovverosia il Modello volto, da un lato, a creare e diffondere, esigendone il puntuale rispetto, regole di comportamento virtuose in termini di prevenzione del fenomeno c.d. della mala administration e, dall’altro, ad introdurre una barriera protettiva alla Società in caso di avvio di procedimenti penali nell’ambito di reati previsti dal D.Lgs. 231/01. 
Quali sono state le principali difficoltà riscontrate da Lei e il suo team nella gestione della nuova struttura?
Più che di difficoltà parlerei di una complessa fase di graduale armonizzazione tra il “vecchio” e il “nuovo”; in ogni caso, la quasi maniacale evidenza dell’utilizzo del criterio meritocratico nelle scelte operate ha, da subito, generato una reazione positiva e virtuosa da parte dell’azienda che ha posto in essere notevoli sforzi in termini di flessibilità ed orientamento al cambiamento. Certo, non v’è dubbio che l’imponente opera di ridefinizione delle strutture organizzative ha generato una fase iniziale, contenuta e comunque brillantemente gestita, caratterizzata da una intensa e continua richiesta di chiarimenti operativi che, d’altra parte, oltre che inevitabile e fisiologica, è pur sempre la dimostrazione concreta della buona reattività dell’azienda al processo di cambiamento. Il che, alla fine, è un importante ulteriore valore fatto riemergere!
 
Avviato questo nuovo corso, quali sono stati e sono attualmente i maggiori progetti che coinvolgono l’ufficio legale?
L’ufficio legale che, ricordo, è armonizzato in un’unica Direzione che contempla anche gli affari societari e la cosiddetta compliance che sovrintende ad una complessa area di attività di controllo e che fa capo al Group General Counsel (il sottoscritto), porta avanti un complessa attività fondamentalmente volta a diffondere ogni giorno la cultura della legalità. E lo fa fornendo evidenza di ogni vantaggio connesso a tale scelta, riducendo e analizzando nel dettaglio l’origine dei contenziosi, selezionando laddove necessario legali esterni sulla base di un database di riferimento e che costituisce un dinamico albo di fiduciari del Gruppo basato su capacità, esperienza, competitività anche in termini di costi. Inoltre, l’ufficio legale ha la funzione di indirizzare il governo societario del Gruppo attraverso una costante analisi degli scenari interni ed internazionali sia normativi che regolamentari, fluidificare il processo di costante adeguamento del nuovo modello organizzativo fornendo costanti chiarimenti, letture interpretative e supporto alla Direzione risorse umane nell’ambito della fase redazionale dei documenti organizzativi e accompagnare con rinnovato vigore e costante presenza  i processi e le operazioni di M&a che caratterizzano il nuovo corso nell’ambito del nuovo Piano Industriale.
E quali gli obiettivi del prossimo futuro?
Per il prossimo futuro, la funzione del Group General Counsel si propone,  forte del notevole impulso dato all’origine del processo di riorganizzazione, di svolgere un ruolo di propulsore della complessiva attività di Leonardo, in dirizzandola sempre sulla strada della legalità e del rispetto delle regole e fornendo un’assistenza operativa efficace e misurabile in concreto, così integrandosi appieno con le funzioni tradizionalmente più vocate allo sviluppo del business, anzi omogeneizzandosi con le stesse dando vita ad un’organizzazione compatta ed unitaria.

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