Lablaw vince per Asam S.p.A.

Francesco Rotondi e Alessandro Paone vincono per Asam S.p.A., holding delle partecipazioni societarie di Regione Lombardia, davanti alla Corte d’Appello di Milano.

LabLaw, con gli avvocati Francesco Rotondi (Founding Partner), Alessandro Paone (Partner) e Marco Pati Clausi (Senior Associate), hanno assistito vittoriosamente A.S.A.M. S.p.A. in Liquidazione, Holding delle partecipazioni societarie di Regione Lombardia, nel giudizio promosso dalla ex direttrice generale Carmen Zizza davanti alla Corte d’Apello di Milano, Sezione Lavoro.

Il giudizio di impugnazione è stato promosso dalla ex direttrice generale – già licenziata per giusta causa e contro la quale la Società ha altresì promosso una azione di responsabilità – al fine di ribaltare la sentenza del Tribunale di Milano che aveva riconosciuto la legittimità delle ragioni di ASAM, assistita dai medesimi professionisti, nella precedente fase, con una pronuncia che, per prima in Italia, aveva affermato il principio di diritto per le clausole di golden parachute apposte ai contratti di lavoro dei dirigenti delle società in controllo pubblico sono nulle in assenza di espressa autorizzazione preventiva del socio di controllo.

Sulla vicenda, l’Avv. Alessandro Paone spiega “Si tratta di una pronuncia di grande interesse considerando che trattasi di un unicum nel panorama giudiziario italiano. Nel merito, le Corti milanesi del lavoro hanno accolto la linea difensiva sostenuta nell’interesse della società e del socio pubblico di controllo, secondo cui la clausola di golden parachute apposta al contratto di lavoro della ex direttrice generale – che prevedeva il riconoscimento di una somma pari a tre annualità di stipendio nel caso di risoluzione del rapporto, qualunque fosse stata la ragione e quindi, per assurdo, anche nella ipotesi di giusta causa di licenziamento – doveva ritenersi nulla, perché inserita nel contratto in violazione della disposizione di cui all’art. 3, comma 7 bis, del D.L. 31.08.2013, e ciò indipendentemente dal fatto che il contratto di lavoro fosse stato stipulato in data antecedente l’introduzione nell’ordinamento della norma, poiché questa esplica la sua efficacia al momento in cui sorge l’obbligo di pagamento.

Attenderemo le motivazioni per conoscere nel dettaglio i ragionamenti della Corte, che in ogni caso confermano la bontà della condotta aziendale e la legittimità del rifiuto di corrispondere una cifra esorbitante a fronte di un impegno contrattuale giuridicamente illegittimo”.

Significativo l’atteggiamento delle Corti del Lavoro anche per quanto riguarda la condanna alle spese legali poste a carico della ex direttrice generale, oggi giunte alla cifra di complessiva di 25.000 euro, oltre accessori di legge.

Leggi anche...
Le Fonti - Legal TV
Directory Giuridica
Le Fonti Legal – luglio agosto 2022
Speciale Compliance 231
Speciale Commercialisti
Libro d’Oro
Speciale Malasanità – N°67
Rimani aggiornato
I più recenti
Le Fonti GC Top 30 Italia – II Edizione
Lo Studio Mainardis a fianco di KGAL nel settore idroelettrico in Italia
Studio Legale Miceli e la sfida degli Utp
M&a cruciale per la crescita delle pmi

Newsletter

Iscriviti ora per rimanere aggiornato su tutti i temi inerenti l’ambito legale.