Avvocati, in dieci anni bruciati 20 mila euro di reddito

LinkedIn

Dichiaravano in media oltre 58 mila euro di reddito nel 2007, anno di inizio della crisi.

Gli avvocati in dieci anni hanno bruciato 20 mila euro di reddito. Dichiaravano in media oltre 58 mila euro nel 2007, anno di inizio della crisi. Sono precipitati a 38.620 euro nel 2017, facendo registrare un nuovo calo di reddito Irpef rispetto al 2016 e il secondo peggior risultato di sempre, superiore solo ai 37.842 euro dichiarati nel 2014. Resta ampio, inoltre, il gap tra uomini e donne, con i primi che mediamente dichiarano 52.777 euro l’anno, e le donne ferme a meno della metà: 23.500 euro. Oltre a essere sempre più poveri, gli avvocati continuano ad aumentare: nel 2018 hanno sfondato il muro dei 243 mila. Gli iscritti agli albi sono 243.488 e gli iscritti alla Cassa forense 243.073. In Italia ci sono quattro avvocati ogni mille abitanti. Di questi, quasi 100 mila o non hanno presentato modello 5 a Cassa forense, o hanno reddito inferiore o pari a zero, oppure dichiarano non oltre 10.300 euro.

 

Sono alcuni dei dati che emergono dall’ultimo rapporto annuale curato da Cassa forense su “I numeri dell’avvocatura 2018”, che Le Fonti Legal è in grado di anticipare e che fa il punto sugli iscritti alla Cassa, sui redditi e sui pensionati avvocati.

In parallelo, dunque, continua il fenomeno del graduale impoverimento della classe forense e del continuo aumento degli iscritti, che in dieci anni sono aumentati di circa 60 mila unità. Peraltro, le regioni con la maggiore concentrazione di avvocati sono anche quelle dove dichiarano meno: in Calabria ci sono 6,8 avvocati ogni mille abitanti, in Campania sei ogni mille abitanti, nel Lazio 5,7, in Puglia 5,3 e in Molise 5,1. Quanto a reddito, la regione dove gli avvocati sono più poveri è la Calabria, con 17.985 euro di reddito medio annuo dichiarato, seguita dal Molise (21.305 euro), dalla Basilicata (21.696 euro), dalla Sicilia (22.776 euro) e dalla Puglia (22.856 euro). Per contro, le regioni più “ricche” sono la Lombardia (67.523 euro), il Trentino Alto Adige (62.225 euro), la Valle d’Aosta (50.826 euro) e il Veneto (47.776 euro).

Guardando alla suddivisione per classi di età, la variazione del reddito annuo dichiarato nel 2017 rispetto al 2016 è stata negativa per gli over 40 esclusi gli avvocati tra i 70 e i 74 anni che hanno fatto registrare un incremento del 10,9%. Gli under 40, invece, hanno dichiarato di più nel 2017: l’1,1% tra i 35 e i 39 anni, il 4,1% tra i 30 e i 34 anni e il 2,7% sotto i 30 anni. Per contro, gli avvocati per superare la soglia dei 30 mila euro l’anno devono aspettare i 45 anni. Le donne, invece, guadagnano oltre 40 mila euro solo dopo i 60 anni.

L’analisi completa del rapporto “I numeri dell’avvocatura 2018” sul prossimo numero di giugno di Le Fonti Legal

Share.

Comments are closed.