Avocom e Arkios Legal con George Kako Group of Companies per la costruzione dell’International Sahl Ninwa Hospital

Avocom – Studi Professionisti Consociati/Avocom Law Firm, in associazione con Arkios Legal, con un team guidato dal managing partner Francesco del Bene, coadiuvato dai partner Piergiorgio Casati (sede di Milano) e Ian Hughes (sede di Londra), ha assistito George Kako Group of Companies, con sede a Ninawa – Bartilla in Iraq, nelle trattative per la realizzazione di un project finance e l’ottenimento di un finanziamento dalla società di investimento Citic Holding IF Group che ha operato con un pool di banche tra cui The Hongkong and Shanghai Banking Corporation Limited, consociata interamente controllata da HSBC.

La trattativa riguarda la costruzione, a est di Mosul – nel Distretto di Bartilla, nell’International SAHL NINWA Hospital, nuovo ospedale privato nel Governatorato di Ninawa per fornire tutti i vari tipi di servizi sanitari alle persone del Governatorato di Ninawa e dei Governatorati limitrofi con costi accessibili e di alta qualità allineati ai livelli di reddito dei residenti del governatorato. La superficie lorda dell’edificio ospedaliero è di 7.840 mq suddivisa in strutture destinate alle cure e strutture di servizi medico-diagnostici; la capacità progettata dell’ospedale può raggiungere i 300 posti. L’ospedale fornisce servizi medici terapeutici chiave che includono casi di emergenza, interventi chirurgici su piccola, media e grande scala, clinica di medicina di famiglia e servizi diagnostici (radiografia, laboratorio e farmacia), servizi di alloggio dei pazienti insieme ad altri servizi medici. Il valore totale della transazione in essere con George Kako Group of Companies è di circa 25 milioni di dollari.

Questo progetto, svolto in collaborazione con Coral International Commercial Agency di Abu Dhabi (che ha agito in qualità di Co-Advisor), inserendosi nel piano di ricostruzione del Paese, mira a fornire un servizio sanitario finalmente adeguato al cittadino sopperendo a standard qualitativi spesso deficitari e riducendo la mortalità media eccessivamente elevata proprio a causa della cattiva assistenza sanitaria, correlata all’occupazione terroristica della città da parte dell’ISIS fino alla fine del 2019.

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